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ciao.Speriam in 1 bella campagna acquisti dopo Diego
June 2
MaTtIawrote:
ciao complimenti veramente x il blog è il + bll ke ho visto fino ade...ciao x sempr forza juve!!!!
Apr. 9
ciao , complimenti ,un blog bellissimo.
vincenzo
Feb. 17
che bello che è questo blog e soprattutto questo intervento. è prorio vero: non importa dove si è nati o dove si vive, quel che conta è rimanere fedeli ad una squadra, a questa squadra.. la mitica Juve. ciao da Irene (sono una membra del gruppo di cui tu sei moderatore).
Feb. 7
ciao vuoi diventare un mio amico bianconero ? allora visita il mio blog ( http://pietroweb.spaces.live.com/ ) e lascia la conferma nel GUESTBOOK o per ulteriori informazioni aggiungi il mio indirizzo <M - S - N> : pietro_msn@live.it ! ! ! ciao ! W Juve ! ! !
Dec. 26


ciao
A Gesù Bambino
di Umberto Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.buon
weekend aricyao
nadir
Dec. 20
silviawrote:
ciao, ma che bello il tuo blog!!! quando sono entrata (per caso mentre navigavo nel web) e ho visto questi 2 colori predominanti (il bianco e il nero) mi sono sentita subito a casa. anche tu juventino come me? ma bene!!! se inizio a parlare della juventus e della passione travolgente che mi lega a questa squadra mi sa che non finisco più... hehe... se vuoi passa dal mio blog. mi farebbe piacere che un tifoso doc come te mi lasciasse un commentino. bacio.
Nov. 9
maristellawrote:
ciao =)
mi ha fatto 1 piacere immenso la tua visitina... sei anke te della grande juve =)
stasera visto ke partita? ke campioniiiiiiiiiiiiiiiiiiii...il capitano è mitico =)
passa a trovarmi qnd vuoi è 1 piacere...
Nov. 5
oggi è mercoledì,1 giorno da campioni,non come ieri............ SPERIAMO BENE,cmq è passata a nuttata!!!!!!!!!!!
Nov. 5
ciao passavo di qui e ho vsto che cme me sei tifoso della grande signora spero che passerai a trovarmi...ps hai visto la juve ieri sera che bei gooal
Nov. 2
napoli sa solo insultare ma poi cosa vuole dimostrare?

JUVE REAL MADRID  2-1

altro che napoli che perde 3-2 col benfica!!!

BIANCONERI PER SEMPRE!!!
Oct. 22
Marta Mariwrote:
ciao!!!!!!!!!cm posso dire Forza Juve è obbligo cmq bello spaces!!!!!....Gigi 6 grande!!!!cioa ciao
ps quest'anno tutti a Roma x la finale di coppa dei capioni èèèèèè.........!!!!Marta...
Sept. 11
Sarettawrote:
Ciao! Bello lo spaces... Da Juventina sfegatata quale sono mi sento quasi a casa!
Ti lascio qui il link del sito dello Juve Club Doc di cui sono la segretaria: www.juventusclubscireatrino.it
A maggio abbiamo inaugurato la nostra bellissima sede, e abbiamo avuto come ospiti Camoranesi, Legrottaglie e la signora Scirea...
Se ti fa piacere dagli un'occhiata (ci sono anche le foto), e se vuoi passa da me e lasciami un salutino!
JUVE & ALEX FOREVER... Ciao ciao!
Sept. 11
marcywrote:
Ciao..anke io sono uno Juventino..Un grande tifoso della juve..il tuo spaces è grandioso..un giorno spero di far diventare il mio bello come questo..sei un grande ciao..se vuoi passa da me e lascia un piccolo commento..ciao e FORZA JUVE..
Sept. 1
grande 6 un mito
qst spaces e i bllog sn fanta
forza alex e juve 4ever!!!!!!!!!!!!
Aug. 30
NIKY SETTEwrote:
Gran bel blog! Ovviamente sono anke io uno juventino sfegatato!
FORZA JUVE!
Aug. 24
Ottimo sito complimenti. Strapieno di bellissima gente bianconera poi. Si respira proprio una bella aria.
Juventus
Aug. 23
ehi ciaooooooooo..era da tnt ke nn m occupavo del blog...è il momento d riprendere...forza juve!!

Aug. 19
onil 70wrote:

Che significa brillante weblog
Siti e blog che risaltano per la  loro brillantezza sia nei temi e nel design.
E con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la blogosfera nel mondo.

Queste sono le regole:

 

1 °.- Al ricevimento del premio, bisogna  scrivere un post mostrando il premio 
e  citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog..


2 ° .- Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti 

nei loro temi  / o nel loro design. Esibire  il loro nome e il loro link .
Avvisare che hanno ottenuto  il Premio "Brillante weblog."


3 º .- Facoltativo. Esibire  la foto (il profilo)di chi ti ha premiato e di chi viene premiato

nel tuo blog

 

brillandte mi è stato dato da http://9giammy1.spaces.live.com/

Ora lo lascio a te...

 

Complimenti ti lascio il brillante per la tua fede Juventina

June 25
Paola Casatiwrote:
CIAOO, COMPLIMENTI X LO SPACE ..... TROPPO BELLO !!
 
JUVE FOREVER
 
 
 
May 27
Ciaooo!!!!!io sono juventino vero da quando sono nato e ho capito ke anche tu lo se!io nn cambierò mai squadra anke se qualke bastardo nn ci vuole nella nostra terra ke e la serie A.spero ke anke tu nn cambi mai squadra!ciaoo!!!     e forza juve fino alla morte....
 
Apr. 18
Pietrowrote:
Complimenti x il tuo blog!!!!! veramente stupendo!!!! SOlo e OvuNque Forza Juventus
Apr. 17
 
"QUANDO INDOSSO QUESTA MAGLIA....
 MI SEMBRA DI RITORNAR BAMBINO....
 SPERO DI NON CRESCERE MAI".
 
                          GAETANO SCIREA
 
Un caloroso saluto a te...titolare dello space,e a tutti i veri tifosi bianconeri
passate dal mio space quando volete....sapendo che sarete ben accolti nelle
mia casa...IO NON TIFO JUVE...IO AMO LA JUVE!!!!!!
 
massimiliano was here.
Mar. 19
Ciao
e siamo a Lunedi quindi comincia una nuova settimana
io ti lascio una barz cosi spero di fare iniziare una nuova settimana con un bel sorriso
ecco la barz (speriamo che non la conosci)
 
Il marito telefona a casa dall'ufficio. Risponde una bambina. "Ciao
sono papà, è lì la mamma?" "No, è di sopra in camera con lo zio Franco"
"Ah... ma tu non hai uno zio Franco..."
"Sì che ce l'ho, è di sopra in camera con la mamma"
"Ah, okay. Ascolta cosa devi fare: vai di sopra e di' che hai visto la
macchina del papà che è tornato prima dal lavoro"
"Va bene"
(...un paio di minuti dopo....)
"Ho fatto quello che mi hai detto, papà"
"E cos'è successo?"
"La mamma è saltata fuori dal letto nuda e correva in giro urlando.Poi è
inciampata nel tappeto, è caduta dalle scale e credo che sia morta"
"Oddio! E dove è lo zio Franco?"
"Anche lui è saltato fuori dal letto nudo e urlando. Poi ha aperto la
finestra sul giardino ed è saltato disotto nella piscina, ma si è
dimenticato che l'avevi fatta svuotare ed è morto anche lui"
"Piscina.... ?????!!!!!! ..........Cazzo ho sbagliato numero
Mar. 10
passavo per caso di qui è ho visto questo bellissimo spaces. Non posso che farti un saluto vero che proviene da un cuore bianconero.
 
SIAMO COME LA NOSTRA FEDE... IMMORTALI
 
Mar. 6

Juventus Arena

Juventus è un modo di essere,di esprimersi e di emozionarsi,vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio,possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città,condizioni sociali,fedi politiche diversissime.

Mariano Delugas

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Interests
Ciao sono Mariano, benvenuti nel mio blog vero e proprio tempio per chi ama le imprese della magica Juventus e della Nazionale Italiana!!!
Descrizione: sono alto 1.87, capelli castani, occhi azzurri, fisico robusto...segni particolari: odio interisti, milanisti, romanisti ecc ecc ecc...
AVVISO: In qualità di autore nonchè moderatore di questo Blog, vi invito a postare commenti che riguardino SOLO ed ESCLUSIVAMENTE la magica Juventus e le nefandezze di società come L'Inter, il Milan, la Roma ecc ecc ecc...non ho creato questo Blog per "litigare" con i tifosi delle altre squadre, ma per dare voce a coloro i quali che, come me, amano la Juventus e non sopportano l'atteggiamento delle società sopra citate.
Ecco un po' di regole per commentare decentemente:
1. Firmarsi.
2. Evitare di esagerare con l'insulto. Va bene lo sfottò sulla squadra, ma cerchiamo di evitare insulti personali, grazie.
3. Che il commento abbia almeno un minimo di significato logico.
Grazie.

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September 17

Cara mia magnifica ossessione...

 

E quindi ci siamo, perchè diciamocelo chiaramente, quel che è mancato di più in questi 2 anni, poco da fare, sono le notti di Coppa Campioni, notte che non finirà mai come recitava il precedente inno ufficiale bianconero. Perchè in fondo, anche se in toni diversi, la domenica o il sabato l'effetto campionato lo abbiamo vissuto lo stesso, la nostra passione non ha lasciato desiderare, ma le stelle in cielo della Champions sono un'altra cosa. Perchè la Champions è il gioco che ci riporta tutti bambini, che ci può togliere il sonno la notte prima e anche dopo. E per noi non è soltanto un gioco, è un'eterna sfida contro una maledizione che ci affligge fino alla pazzia di intitolare libri "10 Scudetti per una Coppa". Cobolli dice che si toglierebbe un anno di vita per sollevarla il 27 Maggio 2009 all'Olimpico, non chiediamolo poi ad un tifoso vero e sanguigno, chissà che ne uscirebbe fuori. Due anni e mezzo dall'ultima notte di Europa con le Orecchie Grandi. Una serata triste, finita male in tutto per tutto. Coppa Campioni era anche l'unica formula buona per esaurire il Delle Alpi, anche al costo di 50 euro per curva. Con l'Arsenal fu un flop che ci rese tutti nervosi, sforando le tacche di tensione e delusione, oltre che di frustrazione. Lo striscione "Fuori le palle!", Moggi che il giorno dopo controbatte ricordando quel che di buono è stato fatto in campionato, quello che poi sarà diventato il ventinovesimo, di uno scudetto che a Marzo, se qualcuno ha memoria fresca, se ne infischiava ma che poi da 2 mesi dopo a questa parte è diventato lo scudetto a cui tanti sono affezionati. L'ultima lezione di vita che quella maledizione ci ha lasciato. Tra l'andata e il ritorno tra Londra e Torino, ricorderete in tanti, ci fu un'ondata di passione e speranza forte tanto da commuovere. Nei maggiori siti indondazione di titoli, topics, avatar, firme e andirivieni con il messaggio unico:"Crediamo in questo Miracolo!". Fu poi lo 0-0, risultato ad occhiali, senza mai avere le effettive possibilità di ribaltare il 2-0 dell'andata dove la corazzata di Capello fu presa a pallonate. Ora siamo di nuovo qui a pensare a questa magnifica ossessione che ci hanno voluto togliere di forza per 2 anni. E' la notte di vigilia, brividi, tensioni, emozioni, pelle d'oca e fredda, sudorazione, denti che battono, mani strofinate. Ed è tutto per noi tifosi juventini. E' per te che fin da quel Luglio Mondiale ma di bagni di sangue non hai mai traballato la tua fede bianconera. E' per te che di quei venerdì sera, sabati pomeriggio o lunedì sera te li sei visti tutti come se fosse sempre una sfida contro l'Inter con un più amore di prima mandando giù per amor di Signora pure questo boccone amaro. E' per te che questi 2 anni di Champions li hai visti più per occupare una serata di vuoto in tv, giusto per vedere un pò di Milan, la Roma che ne becca sette o le proverbiali comiche nerazzurre tra Far West di Valencia e dimissioni poi ritirate come bambini dopo un'eliminazione umiliante. E' per te che in questi 2 anni ti sei dovuto sorbire che la Serie B con penalità era congrua. E' per te che in questi 2 anni hai fatto il tuo esordio in quel campionato dove magari andavi a fare le ferie e poi ti sei sentito Caressa urlare "Ricchiuti!". E' per te che il 200° gol del tuo numero uno per presenze assolute l'hai urlato e festeggiato contro il Frosinone ed è stato pure un gol decisivo. E' per te che hai maledetto Papa Waigo dopo Cesena e viola. E' per te che in quei giorni ti sei dovuto sentire pure contento per una riduzione di punti di penalità del nostro inferno. E' per te che ti sei dovuto vedere un Cazzola che si traveste nella parte del Moratti di serie B. E' per te che hai esultato per il gol di Zalayeta al Dall'Ara. E' per te che hai urlato il tuo "BastA!" nella maniera più sobria. E' per te che ti sei dovuto sorbire una figuraccia all'ultima partita in quell'inferno, contro lo Spezia e poi l'onta di dover sollevare quel trofeo indesiderato. E' per te che all'andata di quella partita ti sei un pò scaldato per il pareggio a tempo scaduto di Furia Ceka. E' per te che hai accolto quasi come un miracolo il pareggio di Iaquinta a Roma o quello del Camo contro l'Inter. E' per te che ti ha dato fastidio andare fuori in Coppa Italia contro la banda degli onesti. E' per te che hai dovuto subire l'onta dell'anticristo del calcio, ovvero, i viola che ci battono al 90° e in casa nostra. E' per te che ti sei visto nel giro di questi 2 anni i fantasmi di rigori, gol finti, mani, fuorigiochi, simulazioni, Lavezzi, Farina e Bergonzi. E' per te che hai sentito parlare di utopie nella Juventus FC. E' per te che in questi 2 anni sei stato giudicato da veline, cani, porci e ziliani. E' per te che avrai maledetto Mantova dopo la tripletta di Serafini. E' per te che ti sei sentito quella brutta faccia di Blatter che ti diceva che Montezemolo aveva fatto il moderatore di Calciopoli. E' per te che ti sei fatto un fegato amaro così sentendoti completamente accerchiato. E' per te che hai lanciato la maledizione ai fuggitivi e che oggi hanno perso la loro identità calcistica. E' per te che in questi 2 anni di assenza ti sei visto e rivisto e ririvisto ancora le videocassette e i dvd di Juve-Real o Juve-Ajax ed emozionandoti sempre come se fosse in diretta e facendo scappare la lacrimuccia, accappando la pelle. Ora ci siamo e possiamo di nuovo riossessionarci alla morte e stringerci a corte. Ci siamo con una Juve di uomini veri e con i nostri senatori che daranno il 300% delle loro forze. Ci sarà Gigi, il numero uno al mondo capace di parare rigori a Figo e all'Old Trafford così come a Treviso. Ci sarà Pavel che per sollevare la Champions ci farebbe la pensione e giocherebbe ancora per tanto tempo quanto più o meno è la distanza dall'ultimo successo dell'inter in questa competizione. Lui che ha versato fiumi di lacrime nella notte che ha più sognato e giocato meglio in carriera. Ci sarà Alex ed è tutto dire, ci sarà il Camo che disegnò una traiettoria alla splendidio per portarla dentro disperatamente nell'ultima sfida contro il Real il 9 marzo 2005. Ci sarà colui che corresse quella palla nel sacco con una rovesciata d'altritempi, Trezegol. Ci sono gli uomini che negli ultimi anni di Champions della nostra vita ci hanno tenuto in alto la bandiera.  Ci sono loro che hanno quella fame da trasmettere anche al resto del gruppo.  Ci sono loro che ricordano il fango prima citato da cui sono usciti che li renderà ancora più forti. E senza più maledizioni, che magari questi 2 anni hanno spostato da altre parti. In fondo con un dissanguamento di 2 scudetti d'oro ora siamo in pieno credito con le divinità e la nuvolone fantozziano non ci può inseguire ancora. E' solo per noi juventini perchè nessuno come noi se li merita i colori bianconeri e perchè gli italiani improvvisati e finti non fanno parte di queste parti. Si tifa Juve solo se nella carta d'identita e nel sangue, alla voce "Nazionalità" prima d'ogni altro ci dev'essere scritto "Juventino". E perchè noi siamo e dobbiamo essere la Juve, dobbiamo ricominciare subito come si deve con squadre toste e non del livello Intertoto. Sogni d'oro.

 

September 10

Nicola Legrottaglie: "Gioco, lo vuole Dio!"

 

S’era perso per strada, Nicola Legrottaglie, nella vita e sul prato, poi ha trovato il suo navigatore: «La Bibbia è il mio gps, me la porto sempre dietro. Se non l’avessi sarei come un uomo senza cibo». Il discotecaro che conobbe Gesù, per lui, non è un aneddoto che fece notizia, due anni fa, ma un’esperienza da vivere tutti i giorni, da atleta di *** «La fede mi ha cambiato la vita, lo dico con presunzione, anche quella trascorsa con il pallone, perché Dio ha preso in mano la mia vita». Così, anche il cammino nel calcio diventa una parabola cristiana, nelle sue parole: Chievo, Juve e Nazionale, poi giù, Bologna e Siena e di nuovo in alto, in bianconero e in azzurro. «Quando un figlio sta smarrendo la strada, i genitori lo puniscono e lo perdonano: Dio ha fatto così come me». Ha fatto le sue penitenze, risalendo nella Juve della serie B, poi in A e, stasera in Nazionale, con la fondata speranza di giocarsela da titolare.

«Se mi danno l’opportunità - dice il difensore - devo giocarmela, perché il treno non passa due volte». Anche se per lui, in fondo, questa è la seconda occasione che gli capita, perché già s’era issato in alto, fino al quel 30 aprile 2003, pure con un gol nella partita contro la Svizzera. Stavolta, all’orizzonte dei 32 anni, è un’altra vita, un’altra persona, però: «Lippi ha sempre avuto fiducia in me, anche nei momenti brutti - continua - e io posso solo ripagarlo sul campo. E poi devo ringraziare la Juve e Ranieri». La casa dove s’è rilanciato, lavorando sodo, quando stavano per spedirlo in Turchia, al Besiktas. E dove, anche quest’anno, si sta guadagnando il posto: «So che nessuno ce l’ha assicurato - disse a inizio stagione - e io sono un esempio di questo: lo scorso anno sono partito ultimo e poi ho giocato sempre». Ranieri non se n’era dimenticato: «Mi chiedevo che cosa gli fosse successo in quegli anni - spiega il tecnico bianconero - perché uno non può disimparare a giocare e quando arrivai alla Juve, Bettega mi disse che Nicola era uno che aveva le qualità per starci, a questi livelli». Invece, all’inizio, pareva sulla pista di decollo, con il ritorno di Criscito e l’acquisto di Andrade: tutta gente sparita. Lui, no. Legrottaglie, ogni tanto, ci ripensa: «Mi fermo a riflettere che avrei potuto essere in Turchia e invece ora sono qui in Nazionale: se ripenso a dove ero tre anni fa, mi viene da sorridere e da riflettere. Prendere le batoste, serve: guardate il carattere che s’è formato nella Juve durante l’anno della B. E se siamo qui, se sono qui, vuol dire che il lavoro paga».

Perché tre anni fa, girato a gennaio a Bologna poi a Siena, si sentiva disperso: «Tante volte mi è mancata la fiducia in me stesso - racconta - pensando che, forse, non ero poi così bravo. Non avendo fede, capita». Quella che gli ha svoltato la vita: «Ero cambiato e fossi tornato o no alla Juve o in Nazionale, sarei stato felice lo stesso. Poi è chiaro che sono un uomo, quindi è nella mia natura sbagliare: però so cosa è giusto e cosa non lo è. Prima ero rancoroso, adesso perdono. E vivo meglio». Il che non vuol dire smettere di lottare: «Per me il calcio è molto importante. Devo ricambiare il Signore, facendo la sua volontà: e se sono arrivato qui, è perché qui mi ha guidato». Davanti a Lippi, che ieri gli ha parlato a lungo prima dell’allenamento, e in Champions con la Juve: «Lo Zenit era l’avversario che non avrei voluto affrontare, ma noi vogliamo arrivare avanti». Caduta e riscatto, li ha ritrovati nelle sacre scritture. «Vangelo di Matteo, capitolo sei, versetto 33», cita praticamente a memoria: «"Mettete il regno di Dio e la giustizia al primo posto e tutte le altre cose saranno sopraggiunte". È quello che è capitato a me».

 

August 14

Preliminari Champions League (Andata): Juventus - Artmedia 4 - 0

 
 

E' stato bello per una sera tornare forti come una volta, a tratti irresistibili, dominare in lungo e in largo una partita che sapeva di Europa anche se l'avversario era pressochè mediocre. E' stato bello, molto bello, ammirare uno stadio colmo di gente esaltata ed eccitata da una squadra che faceva divertire e che schiacciava l'avversario impassibile alla netta superiorità degli "aurei" bianconeri di ieri sera. Tutto così bello da apparire quasi surreale, ma tutto era vero, verissimo. Due anni, tanto c'è toccato aspettare prima di poter riassaporare una serata così, ma l'attesa è stata ripagata da una Juventus bellissima e fortissima, che ricordava quella dei vecchi tempi. I bei vecchi tempi.

Tremavano quelli dell'Artmedia, tremavano già negli spogliatoi quasi consci di quello che di lì a poco stavano per subire, consapevoli del fatto che ieri doveva essere la serata della Juve, e serata della Juve è stata. Gioco spumeggiante, gol a raffica e condizione generale eccellente. C'è stato tutto ieri. Compreso il pubblico delle grandi occasioni che al grido di “chi non salta nerazzurro è” ha fatto tremare anche i televisori.

Va bene, va bene così, diceva Vasco. Va bene, va bene così. Va bene uno splendido Alex Del Piero che sembra non invecchiare mai, va bene uno straordinario Mauro Camoranesi che quando in forma risulta imprendibile, va bene un sontuoso Chiellini sempre perno di una difesa che ha eretto un grande muro. Così come vanno bene Sissoko, il biondo dagli occhi glaciali Poulsen e così come va bene Ranieri, sì anche lui, che ieri ha messo in campo una formazione in emergenza, e pensate cosa sarebbe successo se avesse schierato invece i titolari.

Va bene, va bene così. Anche l'eccessivo entusiasmo di adesso, anche i sogni che adesso cominciano e frullare nelle teste di ognuno di noi. Sognate pure, cari amici. Non costa nulla e fa bene, male che va ci si risveglia. Va bene, va bene così. Perchè la voglia di Champions era troppa, e non accenna ancora a fermarsi.

Tutti in agenzia di viaggio da mister Ranieri. Quanto costa il biglietto per Roma?

 

ECCO A VOI IL VIDEO DEL MAGNIFICO GOL DEL CAPITANO CON IL COMMENTO DI GIANNI CERQUETI E FULVIO COLLOVATI:

 

 
Juventus 2-0 Artmedia Del Piero
Caricato da Miss-Lili

 

July 08

Ma tu saresti un presidente?

 
 

E' ormai un dato di fatto che Cobolli, prima di parlare, non pensa mai. Non riesce mai a dire una cosa con un senso logico, anzi, contribuisce con le sue dichiarazioni a rendersi ancora più ridicolo di quanto già non sia, e di quanto già non si sia dimostrato in questi due (purtroppo si) anni di presidenza bianconera. Due anni in cui dice di essersi divertito, ma chissà se altri (almeno io no) si sono divertiti come lui. Sfido chiunque voglia ammetterlo.

Le parole di Cobolli ogni volta sono ricche di argomenti per far discutere, per fare irritare milioni di persone che si sentono prese in giro da questo signore, che ancora si fa fatica a capire cosa c'entri lui con la Juve, cosa c'entri lui con la gloriosissima storia di questa Società, e che puntualmente continua ad infangare. E l'ultima sparata, consentitemelo, è stata davvero colossale.

Paragonare Stankovic a Capello secondo la mia modesta opinione non è altro che un insulto alla nostra dignità di tifosi, nonché una palese denigrazione nei confronti di un allenatore che in due anni ha vinto altrettanti campionati, e che per due anni due è stato primo in classifica senza mai cedere il posto a nessuno. Nessuno. 76 partite da dominatore assoluto. Ma come si fa a parlare male di uno così? Si, è vero, anche lui nel passato aveva accusato la Juve, ma non con i modi né con i tempi di Stankovic, campione sì, ma mezzo uomo, forse meno di mezzo.

Don Fabio Capello ha portato la Juventus ad un dominio incontrastato in Italia, ha fatto sì che questa squadra dovunque andasse faceva paura, conquistava vittorie e non lasciava mai nulla per strada. Una Juve concreta, pragmatica, vincente. Vincente. E badate bene a questa parola, perchè è un aggettivo di cui Cobolli non potrà mai fregiarsi.

Ci sono uomini e uomini, situazioni e situazioni. Nessuno credo amasse Capello appena arrivato in bianconero, ma ameno lui, col tempo, ha imparato a farsi rispettare, anche se poi se ne andò come molti altri fecero nel momento della difficoltà. Ma paragonarlo a Stankovic, questo proprio non lo si può accettare. Perché un conto è dire qualcosa, un altro è accusare una squadra che ti ha messo sotto per anni e anni, e fregiarsi di vittorie che non ti appartengono e della quale ne vai anche fiero, vantandotene e rivendicandone la legittimità con cori assolutamente beceri e rivoltanti. “Io vinco senza rubare”, ma fammi il piacere.

Prima da allenatore, poi da giocatore, Capello per la Juve qualcosa ha significato. Quello che Stankovic non farà mai, nemmeno dovesse segnare contro l'Inter un gol decisivo che ci permetta di vincere. Prima l'uomo, poi il campione. Stankovic non lo è. E Cobolli? Secondo me nemmeno lui. Rifletti prima di parlare, caro presidente.

 

May 19

Sampdoria - Juventus 3 - 3

 
Si è chiusa nel migliore dei modi l’ennesima giornata 'perfetta' in questa stagione di Alex Del Piero. Il capitano della Juventus, autore di un’altra prestazione sopra le righe in quel di Genova condita da una doppietta che lo porta in vetta al trono dei marcatori della Serie A, si gode questa sua a dir poco straordinaria (e forse inaspettata) 'seconda giovinezza': “Trezeguet è dietro nella classifica marcatori, ora restiamo in attesa per Borriello. Io cerco di andare oltre i numeri, ma visto che ci siamo... Speriamo bene, sarebbe l'ennesima conferma di una bellissima annata – ha sottolineato 'Pinturicchio' al termine di Samp-Juve - Io sono contento, voglio ringraziare tutta la squadra per la cavalcata della stagione, tutti hanno dato una mano. L'anno prossimo sarà un anno difficile e importante – ha proseguito - saremo chiamati a migliorarci, che vuol dire arrivare secondi o primi. Devono essere questi gli obiettivi: puntare al primo posto il più in fretta possibile. Dovremo darci dentro alla grande. Il rigore lasciato a Trezeguet? È stata una cosa spontanea, sono felice che abbia segnato. È successo altre volte che ci siamo scambiati i ruoli e abbiamo fatto gare fantastiche. Tutto va al di là di questa stagione”. Un ultima battuta sul siparietto con Cassano: “Mi ha detto tante cose, alcune non si possono dire – ammette Del Piero - Abbiamo scherzato anche sulla Nazionale”.
 
 
May 13

E' ufficiale: PAVEL NEDVED RINNOVA FINO AL 2009!!!

 
 

Pavel Nedved sarà ancora bianconero. La Furia Ceca ha infatti rinnovato quest’oggi il contratto con la Juventus per un altro anno, firmando l’accordo a Vinovo al termine dell’allenamento, quando ha incontrato l’a.d. Jean –Claude Blanc. «Alla base della mia scelta – ha sottolineato Pavel – ci sono la consapevolezza di aver vissuto sette anni straordinari e la voglia di rivivere l’esperienza europea con una squadra alla quale sono profondamente legato».

Il nuovo contratto lega Nedved alla Juventus sino al 20 giugno 2009.«E’ questo il modo migliore per cominciare la campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione ha dichiarato soddisfatto Blanc dopo l’incontro.

 

May 12

Juventus - Catania 1 - 1

 

Il Catania pareggia all'Olimpico contro la Juve e fa un deciso passo avanti verso la salvezza che si giocherà domenica in casa con la Roma. Per i siciliani a inizio ripresa segna Martinez, nel finale pareggia Del Piero. Al fischio d'inizio bianconeri in campo con Tiago e Palladino, rispettivamente al posto di Zanetti e Nedved, Catania con Bizzarri in porta e Martinez in avanti accanto a Mascara. Nel primo quarto Juve pericolosa in due occasioni con Del Piero, al 27' bianconeri ancora insidiosi con una bella sventola dalla distanza di Sissoko finita di poco alta sopra la traversa. Nelle battute finali dei primi 45 minuti c'è ancora il tempo per gustarsi la prima vera occasione capitata sui piedi degli isolani: calcio di punizione di Vargas e respinta a pugni chiusi di Buffon. Al rientro in campo e' il Catania ad accendere la sfida e alla prima occasione sblocca il risultato: su calcio d'angolo battuto da Mascara si crea una mischia in area, in tre si avventano sulla sfera ma è Martinez ad approfittarne. La reazione della Juve non e' efficasissima. Nemmeno gli innesti di Nocerino e Nedved, rispettivamente al posto dell'impalpabile Tiago e dell'incolore Palladino, danno un'accelerata al gioco dei padroni di casa. Quasi inoperoso per tutto il tempo anche Bizzarri che a otto minuti dalla fine viene chiamato alla parata da un cross di Chiellini. Ma il miracolo Bizzarri lo fa a tre minuti dalla fine quando respinge da distanza ravvicinata una conclusione di Trezeguet. Nulla può però a un minuto dalla conclusione quando Del Piero trova il pari e raggiunge in testa alla classifica cannonieri il compagno Trezeguet e il genoano Borriello. Su cross dalla sinistra di Chiellini arriva la zampata del numero 10 bianconero, cui poco dopo il tecnico Ranieri regala la standing ovation rilevandolo con il giovane primavera Pasquato.

Pagelle insignificanti per noi, il nostro obiettivo è stato raggiunto da tempo!!!

 

ECCO A VOI IL VIDEO DELLA PARTITA:

 

 
Juventus - Catania 1-1 11/05/2008
Caricato da vecchiasignoracom
 
May 05

Siena - Juventus 1 - 0

 
 
L'hanno spuntata gli stimoli. Quelli di un grintoso Siena contro una Juve senza più alcun obiettivo, se non qualche battaglia personale. Come nel caso di Del Piero, ad esempio, che dopo settimane su livelli super ha steccato una tappa delicata in vista dell'Europeo. E' lui l'emblema della Vecchia Signora inciampata in terra toscana: senza idee, senza cattiveria. Dote innata, invece, nella formazione di Beretta, artefice di un nuovo miracolo nella città nel Palio.

Giornata calda, al Montepaschi Arena. E ritmi di conseguenza piuttosto blandi, da subito. Andamento lento che pare ipnotizzare la Juve, beffata dai padroni di casa dopo appena sette minuti: Kharja vince un rimpallo al limite dell'area e, seppur in condizioni d'equilibrio precarie, riesce ad infilare Buffon con una palombella deliziosa. Colpo a freddo che gli uomini di Ranieri incassano faticosamente, perchè la manovra juventina risulta meno fluida del solito. A nulla serve il gran lavoro a tutto campo di un ispirato Camoranesi: Del Piero è in ombra, Trezeguet imbrigliato, e la difesa senese fa buona guardia. L'albero di Natale varato da Beretta funziona bene, non solo in fase di copertura. Davanti a Buffon, infatti, si balla parecchio. Complice la giornata opaca del pacchetto arretrato della Vecchia Signora, il Siena, aggressivo e dinamico al punto giusto, dimostra di voler far sua la partita, andando alla ricerca del 2-0. Raddoppio sfiorato al 37' da Maccarone, chiuso a pochi passi dalla porta dal numero uno della Nazionale. Sul versante opposto solo un destro alto di Nedved e poco altro per una brutta Juve, spenta come altre poche circostanze in passato.

La ripresa si apre con una novità per parte. Ranieri vuole più brio nei suoi con l'inserimento di Salihamidzic per Zebina, mentre Beretta si copre con l'inserimento di De Ceglie per Locatelli, infortunatosi dopo pochi minuti di gioco. Il copione, però, resta lo stesso della prima parte di gara. Juventus, svogliata, confusa, forse appagata; Siena attento e ordinato, che difende senza eccessivi affanni il risicato vantaggio. Almeno fino al quarto d'ora finale, quando la Vecchia Signora, annusando la sconfitta, si scuote riversandosi in avanti guidata dal solito Camoranesi. I pericoli maggiori per la porta di Manninger arrivano dal piede dell'italo-argentino, assistito poco e male dal resto della squadra, nonostante gli innesti di Marchionni e Palladino. E così sono i padroni di casa a sfiorare la rete a pochi giri di lancette dal gong, sfruttando le ampie praterie lasciate dalle avanzate juventine. Prima Maccarone, poi Galloppa leggittimano il risultato facendo tremare ancora Buffon per la gioia del pubblico di casa, che per il sesto anno consecutivo potrà godersi una meritata Serie A.
 
 
Buffon 6; Zebina 5,5 (46' Salihamidzic 6), Legrottaglie 6, Chiellini 6, Molinaro 5,5; Camoranesi 7, Sissoko 6 (64' Marchionni sv), Zanetti 6, Nedved 5,5 (84' Palladino sv); Del Piero 5, Trezeguet 5. In panchina: Belardi, Grygera, Nocerino, Tiago. All. Ranieri 5,5
April 28

Juventus - Lazio 5 - 2

 
 
Il match odierno di scena allo Stadio Olimpico di Torino mette a confronto la lanciatissima Juventus di Claudio Ranieri e la Lazio di Delio Rossi. Sensazioni estremamente diverse nei due spogliatoi, piemontesi che cercano l’aggancio al secondo posto occupato dalla Roma di Luciano Spalletti, Lazio in vacanza già da alcune giornate non avendo più stimoli in un campionato che l’ha vista galleggiare tra la linea di metà classifica e quella della salvezza. Formazione al gran completo per i padroni di casa, unici assenti Vincenzo Iaquinta e il lungodegente Andrade. In chiave formazione la squadra ospite paga la pessima giornata di Catania; squalificati Dabo, Zauri e Ledesma, Rocchi e Behrami non recuperano. Fischietto affidato al signor Andrea Gervasoni di Mantova.

Calcio d’inizio affidato alla Lazio. Subito Juventus intraprendente, al 7’ Camoranesi vince un rimpallo e prova il sinistro di controbalzo, palla alta di poco. Al 10’ cross dalla destra di Camoranesi per Trezeguet che schiaccia di testa, palla a lato. La Lazio non esiste in campo è così al 15’ la Juventus passa; punizione di Camoranesi per la testa di Chiellini che insacca comodamente con Siviglia spettatore non giustificato. 1-0.

Al 22’ errore incredibile di Mudingayi che avvia la ripartenza dei padroni di casa, Del Piero mette in mezzo per Trezeguet che cicca il pallone, raccoglie Zanetti che appoggia per Camoranesi, piatto destro ravvicinato e 2-0. Tutto troppo facile. Passano dieci minuti e arriva il tris. E’ il 32’ quando Radu prova il coast to coast in dribbling, perde palla e riparte il contropiede della Juventus, palla a Del Piero che salta la statua di Cribari e col sinistro insacca nell’angolo basso più lontano. 3-0. Una Lazio vergognosa non riesce a reagire, al 34’ errore del centrocampo in fase d’impostazione, palla a Camoranesi che inventa un cucchiaio per Trezeguet, spaccata del francese in anticipo su Ballotta e 4-0.

La risposta degli ospiti è un improbabile destro al volo di Mutarelli da 25 metri e una vera palla goal al 40’quando Baronio pennella un piazzato per Mauri che lasciato solo in area riesce colpire di testa addosso a Buffon. Prima della fine di tempo al 43’gran destro dalla distanza di Nedved parato da Ballotta. Da segnalare il sacrosanto abbandono dei tifosi ospiti al quarto goal dei bianconeri, la squadra di Delio Rossi è sembrata una squadra di terza categoria per 45 minuti.

Nella ripresa Rossi si decide a cambiare modulo e inserisce Vignaroli al posto di un imbarazzante Baronio passando così al 4-4-2. I risultati si vedono subito, al 10’ Mauri fa sponda di testa per Bianchi che anticipa con un cucchiaio Buffon in uscita e insacca per il 4-1. Attivissimo il neo entrato Vignaroli, al 16’ pennella un cross dalla sinistra in area di rigore, stacco perentorio di Siviglia che indovina l’angolo alla destra di Buffon e fa 4-2.

Lazio che ci crede, aprendosi però al contropiede avversario come al 22’ quando Del Piero appoggia per Nedved libero sulla sinistra, destro a giro immediato del ceco e palla che incoccia la traversa. Al 30’ Siviglia ferma fallosamente Nedved e rimedia il secondo cartellino giallo. Lazio in dieci ed espulsione numero dodici della disastrosa stagione dei capitolini. Ci provano ugualmente gli ospiti, al 34’ punizione del neo entrato Kolarov, Buffon goffamente respinge tra i piedi di Chiellini. Al 44’ l’epilogo del match, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Chiellini trova la zampata quasi sulla riga di porta per il 5-2 e la doppietta personale.
 
Buffon 6; Grygera 6.5, Legrottaglie 6, Chiellini 7.5, Molinaro 5.5; Camoranesi 7.5, Sissoko 6, Zanetti 6.5, Nedved 6.5; Del Piero 6.5, Trezeguet 6   All. Ranieri 7

 

ECCO A VOI IL VIDEO DELLA PARTITA CON IL COMMENTO DI MAURIZIO COMPAGNONI E JOSE' ALTAFINI:

 

 
Juventus-Lazio 5-2 (Sky - Maurizio Compagnoni)
Caricato da Juvenewsnet


April 23

Don Lucianone Moggi: "5 Maggio 2002, Sconfitta da Coglioni!"

 
 

Immancabile risposta di Luciano Moggi al tecnico del Parma Hector Cuper, che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è tornato sul famoso scudetto del 2002 perso (a vantaggio della Juventus) all'ultima giornata quando allenava 'Inter dicendosi "amareggiato" perché "lo scandalo del calcio ha chiarito ogni cosa". E l'ex-direttore generale della Juve non si è fatto pregare per una replica immediata: "I nerazurri persero quello scudetto perché erano dei coglioni: pensavano che a Roma (contro la Lazio, ndr.) la partita fosse vinta ancor prima di giocarla", ha detto Moggi a Radio Kiss Kiss.  Attualmente sotto processo a Roma per associazione a delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con violenza e minacce per il caso Gea e in udienza preliminare a Napoli dove è accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, Moggi ha ricordato che "Cuper all'epoca ammise la coglionaggine di quell'Inter e a quanto pare a distanza di tempo le persone cambiano parere".

April 21

Atalanta - Juventus 0 - 4

 
 
La schiena di Buffon dovrà faticare ancora per poco, prima di riposarsi in vista degli Europei ma il raggiungimento della zona Champions è ormai una formalità. I piedi di Del Piero invece continueranno ad incantare fino a fine campionato in cerca di gol e soprattutto di una convocazione di Donadoni per la rassegna continentale. E non sanno più cos’altro inventarsi, dopo un campionato che lo sta vedendo autentico bomber e trascinatore, e che con i tre gol di questo pomeriggio lo ha visto raggiungere e superare la quota delle 150 reti in Serie A.

Poca cosa è sembrata l’Atalanta vista all’Azzurri d’Italia, che non aveva più nulla da chiedere ad una classifica che la vede tranquilla a ridosso della zona Uefa, dopo un campionato più che soddisfacente. Pesante l’assenza del leader orobico Doni, ancora squalificato, che ha penalizzato la manovra della squadra di Del Neri, alla terza sconfitta consecutiva.

Prima del calcio d’inizio fischiato dall’arbitro Trefoloni le due squadre hanno ricordato con un minuto di silenzio la scomparsa di Titti Savoldi, fratello del più celebre Beppe, ex giocatore delle due squadre in campo. Nemmeno il tempo di iniziare, e già è Nicola Legrottaglie a svettare di testa su una punizione di Del Piero e a creare un dispiacere a Del Neri, mister che lo lanciò in serie A con il Chievo. Il subitaneo svantaggio tramortisce i padroni di casa, che vanno in bambola pochi minuti dopo, e la Juve ne approfitta per arrivare al raddoppio ed ipotecare la gara: traversone di Camoranesi, torre di Trezeguet e sinistro al volo di Del Piero. Dopo aver rischiato di subire anche il 3-0 all’8 con Trezeguet che impegna Coppola, l’Atalanta inizia a rialzare la testa e ad organizzarsi. In attacco sgomita con lodevole impegno Floccari, Bellini sfiora la porta con un potente sinistro da fuori, Manfredini di testa impegna Buffon. La partita dà l’illusione di potersi riaprire vista la crescita dell’Atalanta. Ma a chiuderla ci pensa ancora Del Piero che, lanciato dal rientrante Zanetti sul filo del fuorigioco, si invola verso la porta atalantina e piazza la palla dove Coppola non può arrivare. L’Atalanta non si dà però per vinta, ed un minuto dopo Floccari di testa sfiora la rete a Buffon battuto. Il primo tempo si conclude quindi sul 3-0, risultato forse troppo pesante per l’Atalanta.

La ripresa vede l’Atalanta presentarsi in campo con due sostituzioni, Padoin e l’esordiente Marconi al posto degli abulici Langella e Paolucci. Proprio l’ultimo frutto del vivaio nerazzurro impegna Buffon dopo pochi minuti. La partita, nonostante l’esito già deciso non accenna ad addormentarsi, complice l’orgoglio dell’Atalanta e la voglia di gol di Trezeguet, validi per la classifica cannonieri. I bianconeri cercano in tutti i modi di far segnare il francese, ma la giornata per lui non è quella giusta. Non ci sono dubbi che sia quella giusta di Alex Del Piero, che servito proprio da Trezeguet sigla la propria tripletta personale, a coronamento di una prestazione da vero Re Mida.

Ranieri inizia la girandola di sostituzioni, l’Atalanta cerca di segnare la rete della bandiera, ma il solo Floccari non basta. Si arriva quindi al fischio finale sul 4-0. Sia l’album della Panini, sia il campo dicono un solo nome: Alessandro Del Piero.
 
Buffon 6; Grygera 6,5, Legrottaglie 7, Stendardo 6,5, Molinaro 6; Camoranesi 6,5 (70’Marchionni s.v), Nocerino 6,5, Zanetti 7 (60’Tiago 6), Nedved 6,5; Del Piero 8,5 (76’Palladino s.v.), Trezeguet 6,5. All: Claudio Ranieri 7,5

 

ECCO A VOI I VIDEO DELLA PARTITA: SKY CON RICCARDO GENTILE E JOSE' ALTAFINI, E 7GOLD CON IL MITICO CLAUDIO ZULIANI!!!

 

 
Atalanta-Juventus 0-4 (Sky - Riccardo Gentile)
Caricato da Juvenewsnet
 
 
 
Claudio Zuliani Atalanta-Juventus 0-4 (Diretta Stadio)
Caricato da Juvenewsnet


April 17

Juventus - Parma 3 - 0

 
 
Doveva essere la partita di Matteo Bagnaresi. Invece è stata quella della Juventus. Che ha vinto, stravinto, su un Parma piccolo piccolo al cospetto del proprio ex tecnico.

Juventus con l’attacco delle grandi occasioni Trezeguet Del Piero, Stendardo al posto dell’acciaccato e febbricitante Legrottaglie e Salhiamidzic sulla linea destra di centrocampo, Parma invece figlio di un ampio turn over, con Corradi in avanti, Reginaldo alle sue spalle e Budan e  Lucarelli nemmeno in panchina.

Parma subito in avanti dopo quarantacinque secondi ed ancora al sesto con una triangolazione Morrone-Dessena-Corradi conclusa dall’attaccante ducale in tap in tra le braccia però di Buffon. Ma era solo un fuoco di paglia. Perché ecco la Juve dei campioni trovare spazi e rendersi pericolosa al decimo con una bella combinata Palladino-Trezeguet ed ancora un minuto dopo con Palladino. E trovare poi il vantaggio al sedicesimo con una zampata di Trezeguet: angolo magistrale battuto da Del Piero, palla sporcata da Camoranese che sovrastava Zenoni e messa sui piedi del francese, bravo ad insaccare da pochi metri. 

Parma scioccato, colpito, gelato. E Juve brava a raddoppiare, quindici minuti dopo: rapido uno due e grandissimo contropiede di Palladino bravo poi a colpire Bucci. Due a zero, e gara pressoché finita.  Tempo solo per qualche tentativo a perdere del Parma, poi tutti negli spogliatoi.

Da cui usciva un Corradi zoppo, sostituito dopo qualche minuto da un vivace ma troppo evanescente Gasbarroni, ed un Parma vivo ma sprecone ma solo per qualche minuto. Al settantasettesimo il colpo di grazia: tiraccio di Tiago e palla spizzata da Morone dritta dritta alle spalle di Bucci. Tre a zero, e partita virtualmente finita. C'e' tempo solo per l’espulsione di Couto, già artefice di un pugno a Chiellini nel primo tempo, per un applauso ingiurioso a Banti.
 
Buffon 6; Grygera 6, Stendardo 6, Chiellini 6, Molinaro 6,5; Salihamidzic 7, Camoranesi 6,5 (66’ Tiago 6), Nocerino 6,5, Palladino 7,5 (80’ Marchionni sv); Trezeguet 6,5, Del Piero 6,5 (66’ Nedved 6). A disp: Belardi, Birindelli,  Essabr, Ariaudo. All: Ranieri 6,5

 

ECCO A VOI IL VIDEO DELLA PARTITA:

 

 



April 13

Juventus - Milan 3 - 2

 

Milano, quella che secondo i tromboni del nord è diventata capitale del calcio a suon di brindisi tra Berlusconi e Moratti, per quanto riguarda la stagione 2007/2008, è stata annichilita dalla Juve. E pensate un pò ad una cosa: l'Inter, dopo averci sbattuto in Serie B e scippato di Ibra e Vieira (che, precisiamo, nessuno rimpiange) e gli scudetti, due anni dopo non è riuscita ancora a battere Madama, come sempre, umiliati; il Milan, stracampione d'Europa (con pieni meriti, per carità, non siamo quelli che parlano di "Trofei dell'Amicizia") che però un suo terzo ritorno in Serie B non l'avrebbe demeritato, oggi in classifica ci è ampiamente dietro e rischia pure di uscire dalla Coppa Uefa. Un'altra vittoria che va aldilà del significato calcistico e dei tre punti. Milano è bianconera, se ancora non lo si sapeva. L'ennesimo sabato sera di gala è terminato 3-2, ma sarebbe meglio dire 4-2, vista la rete da centrocampo a tempo scaduto di Sua Maestà Alex, che se fosse stata convalidata sarebbe suonata come l'umiliazione definitiva per il Milan. Vabbè. Enplein segnato lo stesso, tre vittorie su tre contro le altre tre grandi. Stavolta con la partita più emozionante delle tre, in rimonta, a differenza delle due vittorie in discesa contro inter e Roma. Partita molto nervosa e spezzettata, Juve che compensa in parte la vittoria buttata via un girone fa, colpendo sempre con concretezza al momento giusto, contro una squadra che ha senz'altro più mentalità ed esperienza rispetto alle due capoclassifica. Il confronto tra le sfide tra andata e ritorno contro le altre tre grandi, mostra quanto, almeno nelle grandi sfide, sia maturata la Juve. Chiudere il primo tempo con il gol del 2-2 è stato importantissimo per il morale, altrimenti sarebbe stato molto più duro uscire con i tre punti cominciando il secondo tempo in svantaggio. Il Milan, sopratutto nel primo tempo, dimostra di essere in un buono stato di forma, probabilmente dovuto all'assenza della preparazione in vista della Coppa dei Campioni. Squadra comunque pericolosissima, con ancora certi nomi molto stuzzicanti e temibili. In un certo senso questa sfida può essere stata ancora più dura rispetto alle vittorie contro Inter e Roma, che contro di noi si sono presentate con una condizione fisica non del tutto brillante e senza scalciare come cavalli dopati. Però va detto che sono riusciti a segnare le due loro reti grazie a dei regali della nostra difesa, sopratutto dalla fascia destra di Grygera. Lodevoli i fanatici di Pippo Inzaghi, che si esaltano per il senso del gol, il rapinatore d'area, il satanasso del gol e via canzonan dicendo, per due gol a porta vuota. Quando trionfa l'ipocrisia non ce n'è proprio per nessuno. Meglio, molto meglio inchinarsi a Re Alex, autore della prima gemma, trascinatore in forma Mundial, di nazionale ci pare pure stupido parlarne, va pure ad umiliare il Grande Maldini in occasione dell'azione che porta al 2-2 del Brazzo Salihamidzic, il nuovo Di Livio, il nostro Soldatino Jolly che ovunque lo metti, da qualche garanzia. E poi, abbiamo visto il miglior Camoranesi della stagione, sempre a farli e farci impazzire con le sue giocate e serpentine imprevedibili e imprendibili ,autore dei tre cross che valgono le tre pere al Diavolo. Si direbbe, giù il cappello.E dulcis in fundo, quella bestia di Momo, che oramai ci ha esaurito tutti gli appellativi. Notiamo una cosa più o meno tecnico-tattica. Ieri sera, altra sua monumentale prestazione, con affianco Tiago. Quando invece affianco ha avuto Nocerino, pure Momo ha balbettato un pochetto. Sarà magari un segno che Tiago non è così scarso? E delle parole dei compagni, anche quello un caso? Ieri sera, a mio parere, Ranieri l'unico errore in mezzo alle mosse azzeccate (come il Brazzo al posto di Pavel, in altri tempo vedevamo Palladino e ho detto tutto), è stata la posizione del portoghese, che è stato schierato nel 4-4-2 davanti alla difesa, modulo e posizione in cui non si è mai trovato bene in questa stagione e non si troverà mai, semplicemente perchè fuori ruolo. Tiago deve giocare più avanzato, quasi trequartista, in un centrocampo a tre: in questa stagione l'ha fatto in due scorci di partite, Palermo e Napoli. Le due sue migliori prestazioni in bianconero. Che sarà mai un caso? La prestazione del portoghese, non è stata poi del tutto negativa. Si infila in qualche azione, anche se comunque non guadagna la sufficienza. Ma con attenuanti validi. Non invece per Trezeguet, anche se comunque l'unica occasione che ha avuto ha propiziato il pareggio di Salihamidizic. Ma è sembrato più un fantasma ieri sera. Per la serie, inferiorità numerica. Un'inferiorità numerica che poi il Milan si è cercato da solo, rovinando e compromettendo la sua partita, con l'intervento di Bonera, degno del codice penale e di almeno 7 giornate di squalifica minimo, che avrebbe potuto tranciare la carriera di Sissoko. Siamo in Italia. Ma un appunto però ci vuole: ora siamo desiderosi di sentire l'uomo che ha sputtanato la sua immagine a Marsiglia, chiedere la tutela dei giocatori sugli interventi duri, come fece (giustamente) quando il suo Kaka le prendeva. Salvo sorprese, nessuno dei (suoi) giornalisti glielò chiederà e lui non ci penserà un attimo a scrivere minimo due righe di comunicato stampa. Meglio reclamare, reclamare e reclamare, come i loro cuginastri, per il fallo su Grygera che, se vogliamo dirla tutta, andava punito,sì, con il calcio di rigore, perchè il fallo di Maldini (più che spalla contro spalla è una spinta vera e propria, si possono dare anche i falli contro Maldini nel calcio, non pare ci sia una legge scritta) avviene dentro l'area. Forse sarebbe meglio pensare al loro presepe difensivo, macchè. Pensassero che nel secondo tempo non hanno fatto un tiro un porta, pensassero che hanno segnato due gol da noi regalati e non di più. No. Meglio rosicare alla grande, come specialità delle due milanesi quando si perde, anche se a differenza degli interisti, almeno i milanisti (la maggioranza, almeno, becerume a parte) su questo aspetto sono meno continui, a differenza dell'interista medio che piange e prova livore pure quando si vince. A proposito di interismo e interisti, visto che ormai l'argomento da Bar lo abbiamo centrato in pieno:loro erano quelli che, come sempre, prima degli Juve-Milan, dicono apertamente di sperare nello 0-0 stranoioso. Gli è proprio andata di lusso, dovendo purtroppo per loro assistere ad una delle partite più emozionanti della stagione. Chapeau. Attaccatevi al Brazzo, va. Ultima stilettata agli irriducibili antiRanieri: ok gli errori che ha commesso, (che tutti nel mondo fanno, pure Lippi) ma almeno un minimo Grazie ed un, anche se ridotto, merito, glielo vogliamo dare, al suo primo anno da Juventus, o no?

Buffon 6,5, Grygera 5,5, Legrottaglie 5,5, Chiellini 5,5, Molinaro 5,5, Camoranesi 7,5, Sissoko 7,5, Tiago 5, Brazzo 10, Trezeguet 5,5, Re Alex 8, Stendardo 6,5, Iaquinta s.v., Nocerino 5: solo per quel fallo inutile al 94° che ha buttato tutto il Milan in avanti, fosse finita in gol? Arbitro Brighi 6

ECCO A VOI I VIDEO DELLA PARTITA: SINTESI SKY CON FABIO CARESSA E BEPPE BERGOMI, E GUSTOSA PERLA FINALE CON LA SINTESI DI 7GOLD CON IL CLASSICO CLAUDIO ZULIANI VS TIZIANO CRUDELI!!!

 

 
JUVE VS MILAN 3-2 HIGHLIGHTS Serie A 2008 Day 33
Caricato da Roma-eterna
 
 
 
Claudio Zuliani e Tiziano Crudeli Juventus-Milan 3-2
Caricato da Juvenewsnet

 

April 07

Palermo - Juventus 3 - 2

 

Possesso palla, statistiche in sovraimpressione prima del 3-2. 70% Juventus, 30% Palermo. E' stata l'immagine emblema della nostra stagione in provincia, mettiamoci forse il cuore in pace. Partita fotocopia a tante che si sono viste quest'anno, nella sostanza. L'andamento del match, però, è stato davvero pazzesco. Ma il calcio è un gioco talmente del piffero, che tali finali sono leggi, non scritte, ma frequenti. Succede quando una partita è così stregata e sbagliata dal principio, ahinoi, come sempre in questa stagione. Il Mister, purtroppo, sbaglia la formazione iniziale, schiera un Nocerino impresentabile, rispunta Camoranesi sulla fascia invece che centrale (grande contro l'inter). Dettaglio a scupolo cronistico: la Juve nel primo tempo non ha giocato. Dov'è la novità? Ranieri ad Italia 1, su domanda di Brandi, nega i primi tempi inesistenti della Juventus. Spiace, ma così si nega l'evidenza. Er baronetto de Trastevere ha poi il merito di sistemare meglio la squadra nel secondo tempo, con un centrocampo a tre e un indomito Tiago che per la seconda volta su due, nel ruolo che predilige, ha fatto il suo dovere. Sarà mica un caso? Come non è un caso che il primo tempo sia stato insipido e brutto e il secondo di ottimo calcio. A cui si aggunge anche una notevole iella. Va detto. Perchè la partita sarebbe stata sicuramente diversa se il nostro Pavel non avesse preso quella craniata, avrebbe dato sicuramente quel qualcosa in più che ci è mancato nel finale, visto un Vincenzo che purtroppo non è pervenuto. Juve che ha sbagliato molto là davanti, con Trezeguet (momento difficile il suo), ma anche qui non ha goduto della dea bendata, perchè per questione di millimetri Alex non ha onorato la sua presenza da numero 1 assoluto con una tripletta che avrebbe invece meritato, dopo aver trascinato la Juve insieme a Sissoko, ufficialmente più che una belva. Intoccabile. Del Piero, Sissoko, Tiago. Salviamo questi tre, bocciamo tutti gli altri. Camoranesi non ne azzecca una e avrebbe meritato l'espulsione in più d'una occasione. I tre gol del Palermo, suonano tanto come i regali della Domenica. Per carità, stupendo lo stile Del Piero di Amauri. Ma la difesa? Il secondo gol di Amauri, poi, è un concorso di colpa. Grygera umiliato sulla sinistra, Chiellini, nonostante sia un armadio rimane impalato, stacco di testa a centro area di Amauri, molto centrale e parabile, Gigi non è reattivo, ed è gol. Il terzo è un 6 al Superenalotto, traiettoria casuale e non cercata, quasi a flipper, alla cieca senza mirino, senza obiettivo. Gigi rimane fermo. Il tiro di Cassani è imparabile, però anche qui la reattività del nostro numero uno lascia dubbi, perchè solitamente lui tenta il tuffo. Invece non ci ha nemmeno provato. E' evidente che non sia in forma e che i guai alla schiena ne hanno condizionato la sua partita. Ma ci può stare che Gigi, per una volta su 200, non azzecchi le partite. E' una partita stregata in tutto, anche dal classico fattore arbitrale. Rigore netto su Camoranesi, buttato giù in area. Niente. Del Piero fermato solo davanti a Fontana per un fuorigioco che non c'è. I giocatori del Palermo, Tedesco in particolare, fanno a gara a chi fa più perdere tempo alla Juve, con i falli di svenimento e il finto fair-play che è diventato legge. Vince il Palermo, quindi. Tre tiri in porta, tre gol. Tanta, ma tanta sofferenza, tantochè sul 2-2 battevano i denti dai brividi. Succede che Del Piero prenda il palo interno su una traiettoria studiata e mirata, come Legrottaglie sul 2-1. Succede che Cassani faccia tombola. Ma come detto, emblema di questa Juve sono alcune statistiche impietose, che non vengono coperte dalla sfiga, dalla maledizione e dagli arbitraggi. 24 tiri totali, 2 gol. Possesso palla 70% a 30% fino al 3-2. Punti buttati via e arrivederci sogni di gloria. Ormai, visto che il discorso scudetto non ha ragione di esistere, non ci resta che sperare che questo possa magari diventare un baratto della sorte in vista della grande sfida, come dopo Empoli. Ci rimane questo...

P.S. O ancora, sarà stata colpa di Berlusconi che per l'ennesima volta che fa gli auguri ad una squadra, perde di colpo?Notte stregata, l'abbiam detto, no?

Buffon 5, Grygera 5, Legrottaglie 5,5, Chiellini 5,5, Molinaro 5,5, Camoranesi 5, Nocerino 4,5, Tiago 6+, Sissoko 7,5, Del Piero 7,5, Trezeguet 5, Iaquinta 5. Arbitro 5

March 31

JUVE, NULLA E' IMPOSSIBILE!!!

 
 
Altro che campionato chiuso! Preparatevi ad assistere ad un finale di stagione esaltante. Per lo scudetto è corsa a tre. Sì, avete letto bene: è corsa a tre perchè la Juventus può puntare al titolo. Non è fantacalcio, è la realtà dei numeri. I bianconeri hanno un ritardo di undici punti dall'Inter, che diventerebbero otto vincendo il recupero con il Parma. Otto punti da recuperare in sette giornate all'Inter, quattro alla Roma. Non uno di più, perchè la Juve ha il vantaggio degli scontri diretti. Impresa difficile ma non impossibhile.

La Juve, da qui all'ultima giornata, deve vincere sempre, sperare che la Roma pareggi due volte e che l'Inter non raccolga in sette giornate più di tredici punti. Le possibilità che la squadra di Ranieri possa farcela sono poche, ma ci sono. Per un società ripartita dalla Serie B e dalle ceneri di Calciopoli è già un risultato straordinario.

E' chiaro che la favorita numero uno per lo scudetto resta l'Inter, anche se gli infortuni sono tantissimi e la condizione atletica suscita molti interrogativi. Soprattutto su quel ritiro a Dubai. Da allora l'Inter ha perso aggressività e brillantezza.

La Roma ha sciupato una grande occasione a Cagliari, ha giocato bene pur con tante assenze e avrebbe meritato il successo. Ma non c'è tempo per rammaricarsi. Adesso c'è la Champions League e la possibilità di prendersi una rivincita con il Manchester United. Per il momento i giallorossi hanno altro a cui pensare.
March 23

Inter - Juventus 1 - 2 (LEZIONE DI CALCIO A SAN SIRO)

 

La notte dell'apoteosi, la più sognata, cercata, sofferta, voluta, goduta, urlata. La più bella in assoluto, alla faccia di tutto e di tutti. Chi non è milanese, non può capire quanto da queste parti il successo vada nettamente oltre i 3 punti. Un valore al livello degli italiani in Germania al Mondiale di quasi due anni. Una vittoria che va aldilà del significato calcistico. 2 anni con i soliti faccioni da successo in televisione a predicare la loro solità onestà e presunta forza, 2 anni a subire da quelli che si chiamano bauscia, 2 anni con la colonia sudamericana a cantare che vincono sensa rubbare, 2 anni che tentano di farci rodere il fegato con quel mezzo campioncino che quando conta non la vede mai, 2 anni con i soliti striscioni a B, quella che loro non avrebbero nemmeno diritto di vedere visto che la loro residenza naturale sarebbe come minimo la D (è Pasqua, dai che siamo buoni). 2 anni con Elio Corno, Roberto Scarpini, Andrea Bosio, Nicola Berti, Danilo Sarugia, Giorgio Ravaioli, Ivan Zazzaroni, Franco Rossi, Beppe Bergomi (accipicchia come ha rosicato stasera!), Christian Recalcati, Enrico Bertolino, Evaristo scusate se insisto Beccalossi, Elisabetta Canalis (basta che usasse la bocca solo per quell'altro scopo e non diremmo niente però..) e tutto il trenino di onestoni supercampioni che ha trapanato i santissimi in questi mesi. Come contro il Liverpool, striscioni e cori già ritirati dopo nemmeno un'ora, con un clima degno di un Birra Moretti ed ecco che ritrovano il loro scopo di vita. Dopo la solita bausciaggine prepartita. Per la serie, siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai. 2 anni, pesantissimi. Ma la Giustizia Divina, esiste, sempre, non sgarra mai. Ecco il gol che sancisce il record mondiale per fuorigioco del Camo. Chissenefrega, chissenefrega. Quant'è bello. Ed ecco la reincarnazione definitiva, riveduta, corretta e ancor più stupida di Gresko, ovvero, Burdisso, che qualche genio voleva alla Juve nell'ultima estate. Ecco quel colpo di testa alla Miroslav 5 maggio che Re David, ancora più elegantemente butta dentro. La Juve più bella della stagione, forse una delle migliori del dopoLippi, forse una delle migliori del dopoguerra, forse una delle migliori di sempre. Una resurrezione definitiva, vera e propria. Uno 0-6 mancato, una Juve che ha stradominato ovunque come non mai in una Scala del Calcio che l'Osservatorio del chissa che cosa vuole tingere solo di nerassurdo. Non ce la farà mai, nemmeno con la forza, perchè Milan l'è bianconera. Che vi piaccia, o no. Difesa insuperabile e gladiatoria, centrocampo finalmente quadrato e ben schierato con quel Camo lì al centro, luci e che luci, ma anche qualche ombra. Attacco letale con Trezeguet. Del Piero si mangia come minimo due gol fatti, ma detta tutta, non fa nulla. Come nulla ce ne importa delle almeno tre punizioni sparate al cielo. Propizia il regalo di Burdisso e manda in tilt smoking bianco, costretto alla patetica sceneggiata del fallo di svenimento, sul filo di una sportività che come sempre ha contraddistinto i 90 più recupero dei nostri eroi (Moratti dixit) di cartongesso. Non c'è troppo da dire. Alla fine, da un possibile 0-6 mancato, si è arrivato all'1-2 di Maniche, per altro, solo da noi regalato, perchè loro non sono mai arrivati a far paura, nemmeno ad un gattino. Massì, qualche regalino giusto perchè è Pasqua, giusto l'illusione ai soliti, incontrovertibili perdenti. Una beneficienza giusta. Ma fino ad un certo punto. Fischio finale e gioia, urli e pianti, di gioia. Tante lacrime di gioia, perchè un anno fa, a quest'ora, qui, ero a scrivere il commento su Juve-Albinoleffe e il pallonetto di Balzaretti, con relativa polemica per la sua esultanza che zittiva lo stadio intero, in segno di polemica. E ora, zitti tutti. Anche i criticoni accaniti, con una dignità. Prima sconfitta casalinga in stagione per i morattiani. Scusate se è poco. Vi può bastare infliggere una severissima lezione di calcio ai Campioni di Taglia? Vi può bastare battere la Roma al ritorno e andare a testa alta all'Olimpico ed uscirne a testa alta? Vi può bastare, sopratutto se si parla di una neopromossa in pieno restyling? E' almeno meritevole del minimo rispetto, il signor Ranieri, cari scettici? Tutti dicevamo, dopo Empoli, che era inammissibile snobbare quella partita per preparare questa. E ora, cosa dire? Siete veramente ancora della stessa opinione? Occhio, vi cresce il naso. Perchè serate del genere, non hanno proprio prezzo. Grazie di esistere, fede bianconera.


Buffon 10, Grygera 10, Chiellini 10, Legrottaglie 10, Molinaro 10, Camoranesi 10, Sissoko 10, Salihamidzic 10, Nedved 10, Del Piero 10, Trezeguet 10.


Arbitro Farina 10

 

ECCO A VOI I VIDEO DELLA LEZIONE DI CALCIO A SAN SIRO (SKY SPORT CON FABIO CARESSA E BEPPE BERGOMI E 7GOLD CON CLAUDIO ZULIANI CHE UMILIA ELIO CORNO):

 

  
Inter-Juventus 1-2 (Gol di Camoranesi - 2007-2008) Caressa
by Juvenewsnet

 

 
Inter-Juventus 1-2 (Gol Trezeguet) 2007-2008 Fabio Caressa
by Juvenewsnet

  

 

March 20

Empoli - Juventus 0 - 0

 

C'è quell'insostituibile strumento che permette di divertirsi sempre e risolvere una serata noiosa davanti alla tivvù. Si chiama telecomando, ha un'infinità di tasti. Ma la Juve è la Juve, nulla da fare. Eppure l'orripilante,orribile, noiosa, vomitevole, insipida, schifosa, orrenda partita di questa sera, non sarebbe nemmeno stato così sbagliato: in fondo avremmo visto il Milan beccarle in casa con la Samp, pure l'Inter che viene ripresa all'ultimo da Borriello, pure la viola travolta dal Napoli, pure la Roma che perde Er Derby all'ultimo secondo contro 'a Lazietta. Stasera abbiamo veramente toccato l'apice dei punti buttati via. Avremmo potuto riaprire la lotta per il secondo posto per l'ennesima volta. Macchè. Avremmo rosicchiato gli ennesimi punti all'Inter in caduta libera. Macchè. Avremmo staccato definitivamente la Fiorentina e il Milan. Macchè. Risultato ad occhiali, mai un tiro in porta, in casa della penultima in classifica, nella trasferta meno insidiosa (il pubblico empolese molto sparuto e silenzioso) qui dove pure il Milan è riuscito a farne tre. Una squadra tutto sommato mediocre, sopratutto senza Giovinco. Ma la Juve di questa sera, purtroppo, ha steccato nuovamente in una sfida che sulla carta la vedeva favorita. Tra le squadre in testa alla classifica ha avuto lo scontro più facile, ma in pratica la Juve non è mai scesa in campo, con un atteggiamento veramente rinunciatario, lentissimo, molle, quasi da biscottone scandinavo. Si salva la difesa fatta eccezione di Zebina. Male tutti gli altri, nessuno escluso. Malissimo Tiago, è tornato il fratello misterioso. Sbaglia di tutto, anche le cose più elementari. Certo che se ad ogni partita , rara, in cui lo fai giocare, gli cambi in continuazione i compagni di reparto, qualche problemina di affiatamento lo puoi avere. Ma non sia una scusante, assolutamente. Salihamidzic con due ferri da stiro al posto di due piedi. Camoranesi con quell'atteggiamento da calci nel sedere e nessuna voglia di scendere in campo, ossignur. Ranieri ha sostituito Molinaro neanche alla mezz'ora, non per problemi fisici, ma per non rischiare l'esplusione. Proprio in un periodo in cui il giocatore campano sembrava aver trovato una buona forma, dopo il buon spezzone contro il Napoli. Un giocatore che corre sempre e spinge sulla fascia. Sarebbe potuto servire, forse, dinanzi ad una penuria tale. Abbiamo poi visto, anzi, non abbiamo visto nemmeno un tiro in porta, nonostante per una buona mezz'ora sia stato inserito un bel tridente. Ancora male Nocerino, mentre Sissoko è rimasto in panca. Troppo evidente che questa partita sia stata snobbata per preparare la trasferta a casa dei Cartoni d'Italia. Evidente dall'atteggiamento e dai cambi che non ci sono stati. Non è una cosa positiva, invece. Una grande squadra come la Juventus NON può permettersi partite giocate con quest'atteggiamento, tassativamente.  Una grande squadra costruisce i propri campionati sopratutto in Provincia non sgarrando quasi mai queste partite, infilando vittorie consecutive, a raffica. Segno che questa ancora non è una grande squadra e il passo non è stato fatto. Non cambierà il giudizio nel caso dovesse essere espugnato il Meazza. Tonfi del genere rimangono e pesano nell'economia del campionato. Non è stata la prima volta e lo sappiamo bene. Lo scudetto è stato buttato via, letteralmente, con queste partite qui, che hanno tanti fratellini nel cammino 2007/2008. Contiamo i match buttati via dalla Juve e non è un discorso campato in aria. Unica nota positiva dopo stasera, la difesa: sono tre partite che la porta di Gigi non corre rischi. Magra consolazione, ma speranza , quasi certezza,per Milano. Buonanotte, dopo stasera sarà più facile prendere sonno pure per gli insonni.

Buffon n.g., Zebina 5, Legrottaglie 6, Chiellini 6,5, Molinaro n.g., Grygera 6, Camoranesi 4,5 , Nocerino 5, Tiago 4,5, Salihamidzic 5, Del Piero 5,5, Iaquinta 5, Trezeguet 5,Nedved n.g.

Arbitro Rizzoli 4: l'arbitro più buono e bravo del mondo (come ce lo dipingono i media), ci nega il solito rigore grosso come una casa su Iaquinta. Ma non è nemmeno il caso di cercare l'alibi in questo rigore, diventa patetico. La partita è stata pareggiata per ben altri motivi.

 

March 17

Juventus - Napoli 1 - 0

 
E' questa la Juve, non c'è niente da fare. Crederci fino alla fine, sempre e l'uomo simbolo della Zona Cesarini, va a segno. Ancora Vincenzone Iaquinta, non ci sono più elogi da etichettargli. Divino. Giustizia, vendetta, dopo quello che definire scippo, nell'andata, è un complimento.E' l'uomo più decisivo di questa stagione bianconera. Il gol più bello, l'azione più bella, la soddisfazione più bella, nel momento più bello, nell'attesa più bella. Contro quel Napoli di tuffatori e piagnoni, che pure hanno il coraggio di reclamare, nonostante quel tuffatore di scuola argentina,quale è Lavezzi. Stavolta l'arbitro non ha abboccato, non è sempre Natale. E poi, dopo i due rigori dell'andata e dopo i tre episodi dubbi in area di rigore a favore napoletano, bisognerebbe avere la bontà di tacere. Ma non solo, caro Reja: il Napoli in tutta la partita di azioni ne ha fatte solo una. Quella di Garics, solo davanti a Buffon, ma partito in evidente posizione irregolare.Tornando alla partita, questa Juve è più emozionale che bella, poco da dire. Ieri sera si è ripetuto un copione quasi arcinoto in questa stagione. Ranieri sbaglia qualche pedina, qualche schieramento, come Nocerino assolutamente fuori partita e ruolo e il Brazzo che non riesce a spingere ed incidere. E' mancata la spinta sulle fasce fino all'innesto di Molinaro. E poi, classico primo tempo nullo, per poi dare tutto nel secondo tempo.Non tutti i torti a Ranieri però, ieri sera ha più vinto che perso. Ha rimediato con cambi che poi sono risultati vincenti, come Iaquinta, bello fresco negli ultimi minuti che ha mandato in tilt, con la corsa, la tosta difesa napoletana. E' stata la mossa decisiva, assieme all'innesto di un buon Molinaro,più rinfrancato, decisivo nella ripartenza che vale il sigillo al match. Ma la notizia più lieta, a parte l'infinito San Vincenzo, arriva dalla buonissima prestazione di Tiago, dopo Vincenzo, il migliore in campo. Evidente, tantissimo, la sua maturazione all'interno del gruppo, come giustamente aveva rilevato Ranieri: lo si nota da quanti palloni e in quanti azioni ha messo lo zampino, ovvero, tante. Non si è limitato al compitino, stavolta si è comportato quasi come vorremmo. Quasi, perchè ancora non è al massimo. Ma questo Tiago, ci serve e ci piace. Mai un pallone buttato al vento, mai un lancio impreciso. Solo da lui partivano passaggi e ottimi lanci, da lui è arrivata quella buona circolazione di palla che è mancata e molto. Ragionava  e anche velocemente appena aveva la palla tra i piedi, pescava sempre l'uomo libero al posto giusto. A differenza delle prestazioni precedenti, in qualche occasione era andato benino, ma si limitava al compitino e non convinceva. Ieri per la prima volta, comincia a dare sensazioni positive. In questo ragazzo bisogna crederci, molto. E' un carattere difficile e debole. Quindi va spronato, forse Ranieri ha capito che non va spronato facendolo uscire alla fine del primo tempo o farlo entrare solo negli spiccioli finali. Ieri sera ci ha messo voglia e ha partecipato. Un altro Tiago, che non casualmente, appena si è passati al 4-3-3 (il modulo tattico che lo privilegia), ha cominciato a dare segni importanti. Crediamoci, non è un brocco. Meglio tardi, che mai. Al suo fianco, ancora una volta da segnalare la prestazione di Sissoko.Una bestia. Vieira, Davids. Avanti con i paragoni e anche con qualche prima parziale scusa, per chi già prima di vederlo con la maglia bianconera lo aveva bollato come bidone. Ordinata la difesa a tre là dietro,inedita. Convince Stendardo dopo l'esordio con l'Inter che aveva fatto dopo nemmeno un allenamento. Ordinato anche Grygera, Chiellini sempre più leader insostituibile del reparto. In attacco, male Del Piero fino alla grande girata che imbecca Iaquinta all'1-0. Male anche Trezeguet, con l'attenuante del poco servito, ma troppo nervoso nel duello con il recidivo, ma bravo, Santacroce. Un David entrare da dietro sull'uomo non lo si vede mai.

Buffon n.g., Grygera 6,5, Stendardo 6,5, Chiellini 7, Salihamidzic 5, Nocerino 5, Molinaro 7, Sissoko 7,5, Tiago 7, Nedved 6,5, Trezeguet 5, Del Piero 6, Iaquinta 10.


Arbitro Rocchi 4: già ne ho parlato prima

 

ECCO IL VIDEO DEL GOL DI VINCENZONE IAQUINTONE CON IL COMMENTO DI FABIO CARESSA E BEPPE BERGOMI:

 

 
Juventus-Napoli 1-0 (Vincenzo Iaquinta - Sky)
Caricato da Juvenewsnet

 

March 12

100 di questi anni, GRANDE INTER!!!

 
Alè Inter. 100 di questi anni. No, non sono impazzito. Questo Centenario è soprattutto Nostro, più che loro. Proprio così. 100 anni di comiche in qualunque giorno, in qualsiasi ora, in qualsiasi dichiarazione, in qualsiasi dunque, in qualsiasi ovunque, in qualsiasi perché. Un Centenario Nostro più che mai, non solo per ogni loro lettera pronunciata che equivale ad un come mai, ma perché proprio loro, nella festa più importante di tutte, trovano l’unico espediente nelle ripicche verso Juve e Milan. 100 anni in Serie A. Un applauso. Uno solo. Clap. Credono di essere gli unici, sbagliano, come quando rivendicano l’onesta. Sbagliano, autogol (come Materazzi). Pure la Juventus riuscìì in questa che loro denominano come Impresa (Birra Moretti, blabla). Impresa di cui, nel 1997, non si filava nessuno. C’erano da omaggiare i Campioni del Mondo, d’Italia (e non Di Taglia) e d’Europa. Quello che voi non sarete mai. In fondo, l’unica volta che sono scesi in piazza era il 20 Maggio del 1998. Erano vestiti di Blancos, ancora non dormivano la notte pensano allo sfondamento di Ronnie e del ccalcio a 2 in area che eventualmente sarebbe stato da fischiare. Alla festa del Centenario, oltre a fischiare il videomessaggio di Platinì, poverini, rimandavano la riproposizione di quell’accaduto.

Una più bella dell’altra. Malmoe, Lugano, Helsinborgs o come cavolo di scrive, Dinamo Kiev, Villarreal, Alaves, Feyenoord, Valencia, seggiolini in campo, motorini, petardi, Far West (anche Taribo) e mi fermo qui con l’elenco, prendiamo fiato. Ora Liverpool, nel giorno in quella che parecchi interologhi nel prepartita definiscono la “Partita del Secolo” nella storia interista. Quella che decreterà il futuro destino dei nostri eroi sudamericani. Tre settimane tra andata e ritorno. Tre settimane dopo 90 minuti e recupero di pessimo catenaccio. 90, sì e non veniteci a raccontare la favola della sacrosanta esplusione di Materazzi che in assenza di esperienza internazionale, già ammonito, entra con il solito stile da reparto Macelleria. Smoking bianco. L’inter già prima dell’espulsione si stava rinchiudendo nella propria area. E frignare istericamente per l’arbitraggio, come sempre, vale l’autogol. In area di rigore non si può parare, se non si è l’estremo difensore, caro Vieira. Tre settimane in cui ce le hanno fracassate in un modo e nell’altro, nel mentre dei rigori per tuffi carpiati fuori area. Ci hanno ricordato le pasticche di 40 anni fa (circa..abbiamo perso pure il conto), ci hanno ricordato la Grande Impresa.. quella contro il leggendario Salisburgo, spazzato via. Fanno i ganassa aspettando la partita, chiamano i cugini milanisti e i rivali juventini, già nascosti dalla paura (caghetta, dicono loro). Dicono che sarà, comunque vada, un successone e comunque sarà festa, con il perd.. ehm, nerazzurro nel cuore. Fernando Torres, oplà. Mentre Zenga chiede il fuorigioco non appena vede la palla in rete come un frequentatore assiduo del bar della Bovisa, per poi zittirsi al primo replay. Mentre lo Zio è stato appena accoltellato. Mentre Castagner ha già sputato le tossine al 10 del primo tempo, urlando come un ultrà senza motivo anche alle rimesse laterali. Succede che Cruz la spari a fondo campo solo davanti a Reina con Stankovic lì vicino pronto ad appoggiarla dentro senza nemmeno il bisogno di soffiare. Succede che il gran professionista Mondiale (quello che si faceva beccare dalle teste di maiale e che firmava tre contratti in un secondo) si rifiuta di entrare in campo. Succede che Vieira si dimostra l’ennesimo pacco dell’asse Inter-Juve, da alcuni definito più lento di un rimborso Irpef che in campo si è visto meno di Ronaldo col Milan. Succede che Burdisso imiti in pieno il suo consanguineo Matrix e che per il secondo anno consecutivo si faccia riconoscere in mondovisione, stavolta lamentandosi istericamente in perfetto stile con il Suo Mister. E poi, succede quel che da un vero Fenomeno non ti puoi mai aspettare. Il Grande Zlatan che ancora una volta stecca splendidamente un appuntamento con la Maiuscola, lui, che spara in Piazza Duomo e poi Piazza San Babila due palloni che pure Calloni avrebbe realizzato. Ma dov’è la novità? In fondo stiamo parlando del solito ritornello di un finto campione di cartone che si esalta nei rigori finti regalati contro l’Empoli che si nasconde sul più bello.Evvai con l’elenco:

Juve-Real 2-0 in cui fallisce l’opportunità di portare la formazione di Capello sul 4-0 e ci fa soffrire fino alla fine, sparandola alta ad un cm da Casillas in ben due occasioni, in cui i telecronisti tv dissero:”Mammia mia Ibrahimovic.. ma che sta combinando?”;

Juve-Liverpool andata e ritorno, gol sbagliato a porta vuota a Torino e la solita prestazione irritante da fantasma;

in Milan-Juve dell’8 Maggio lui non c’è: troppo impegnato a scazzottarsi nel precedente Juve-Inter;

la sfida con l’Arsenal lo vede strafischiato da tutto il Delle Alpi; in Inter-Valencia colpisce di testa a porta vuota (Canizares comico), centrando il legno e solito fantasma in quel di Valencia, dove l’unica cosa buona la regala quando non partecipa alla megarissa; in Juventus-Inter, per la prima volta da ex, si fa umiliare da Giorgione Chiellini. Arrivando quindi all’ennesimo capolavoro di oggi. Personalmente, non mi sono mai stato un vedovo di Zlatan che non è mai stato capace di incidere da nessuna parte in modo decisivo. Non veniteci a sbattere in faccia il Torneo Aziendale in cui ha realizzato fior di gol. Altrimenti io vanto un gol stupendo di Alex Del Piero quest’estate al Birra Moretti a Napoli. Giocatore che personalmente mi irritava già ai tempi della seconda stagione con la Juve, quando per vicissitudini contrattuali non s’impegnava minimamente e segnava ogni morte di papa, tra giochetti mai riusciti e liti. L’avrei ceduto, lo scrivevo anche allora. Non m’interessava a chi, anche se regalarlo all’Inter nella maniera liquidatoria che questa dirigenza ha attuato, non mi piaceva. Mai come oggi, comunque, sono contento di non essere mai stato un Vedovo di Zlatan ( e di Vieira). Chiuso l’inciso. E’ successo che durante la partita, pochi giri di lancette dopo il gol che più di due terzi dell’Italia ha accolto alla grande, il regista Popi popi Bonnici vada ad immortalare tifosi che disertano lo stadio e fischiano i propri Campioni di Latta. Gli stessi tifosi che una cinquantina di minuti prima erano per il “siamo sempre con voi”. Verranno inquadrati su Mediaset Premium ogni 30-40 secondi per tutta la mezz’ora finale. La Curva canta, il resto del pubblico fischia. Assieme a Moratti, ormai solo soletto, come sempre. Non pensava nemmeno a Moggi e alla banda di truffatori, talmente abbattuto. Almeno Moggi in finale di Champions, per ben 4 volte ci è arrivato, tu nemmeno i preliminari passi, caro Minimo Massimo.Ma almeno, al triplice fischio, tutto rimane nella civiltà assoluta, niente risse (eppure in tribuna c’era Cassano, guardacaso, tifoso interista), niente seggiolini in campo. Le hanno prese, punto. Niente Gervasoni, Bergonzi, Dondarini, Gussoni, Collina, Gava e compagnia cantante. Moratti non sa parlare norvegese, figuriamoci Oriali, non menzioniamo nemmeno Paperino Paolillo. Ma siccome le loro eliminazioni non sono mai normali, ecco la perla poco dopo le 23: in questi periodi è così bello bazzicare sulle private lombarde. Ed ecco che ti becchi Ravezzani che manda in onda la conferenza stampa di Mancini, che lascerà l’Inter. Ciuffetto lascia, dopo aver sbagliato per l’ennesima volta formazione e mentalità, dopo aver tenuto il vero Bomber a marcire in panca, un certo Crespo che una doppietta in finale l’ha saputa fare, a differenza del caro Ibra. Bellicapelli, l’erede di Helenio Herrera e blablabla, se ne va, annunciando che già i giocatori e la società sanno delle sue intenzioni. Stankovic, uno dei prediletti del Mancio, 2 minuti dopo alla domanda sul mister, cade dalle nuvole. Moratto, si legge dai quotidiani, si chiede perché non ne abbia parlato prima con lui. Mettono il becco fuori da Melegnano o Sesto San Giovanni e torna la cara, vecchia Inter, dove volano teste ogni 20-30 minuti ed è sempre bufera nel CDA. Grazie di esistere. Grazie Benitez, migliore allenatore attualmente al Mondo che parla meglio lui l’italiano rispetto a Materazzi e Mancini messi assieme, minimo. 100 di questi anni.
 
 
March 11

Genoa - Juventus 0 - 2

 

Non parliamo ancora di rinascita e andiamoci piano. Ci si gasa ed esalta troppo nelle volte, ci si abbatte tanto nelle sconfitte. Non c'è mai una via di mezzo. L'ottima vittoria di ieri, deve essere una ripresa importante per la squadra. Reazione giusta, immediata e di nuovo con quella umiltà e combattività che hanno contraddistinto la Juve in questa stagione. Le piccole squadre senza gruppo (l'Inter di Moratti),con allenatori davvero mediocri, dinanzi ad una sconfitta come quella contro i viola, si sarebbero disunite e il campionato andava a farsi friggere. Una Vittoria alla Fabio Capello, Juve più cinica che spettacolare in una partita molto nervosa e spezzettata, ove creare gioco è difficile. Si è pensato più a controllare per l'intero match la partita e tenerla in mano e così è stato fatto. Genoa che solo in due occasioni ha fatto venire qualche brivido: in queste azioni Buffon e Grygera si sono messi in luce, chi ancora una volta, chi per la loro prima volta graditissima. Una difesa perfetta, solida. Chiellini in forma Mondiale ha ridato di nuovo quella compattezza che era clamorosamente mancata nella puntata precedente, assieme a Legrottaglie che si sente più appoggiato ed esperto assieme al Giorgione. Bene anche Zebina, sarebbe benissimo se non si fosse fatto stupidamente (come suo solito) ammonire per delle inammissibili mancanze di concentrazione, che nell'economia di squadra pesano. Dulcis in fundo, il Grygera vero che desideravamo, lo Zdenek giusto sia in campo, che per nome. Al posto giusto. Prestazione sublime ed imperiosa, non solo per quel che ha saputo fare in attacco. Sventola voluta e cercata, assist dopo una cavalcata d'oro verso il ritorno al gol di Re David: come volevasi dimostrare, dategli una palla come si deve e non sgarra. Qudl che prima non era accaduto. Se non si ha voglia di farlo, diventa un giocatore inutile. Ieri lo si è visto anche partecipare di più alle azioni, lo si è visto anche recuperare la palla o spostarsi un pò sulla destra. Molto raro vedere Trezegol lottare, probabile segno di una squadra che ha ritrovato il carattere e gli stimoli, perchè se proprio lui, per antonomasia il meno combattivo di tutti corre il triplo del solito, vorrà dire che una svolta c'è stata. Non è un caso il fatto che la squadra ha preso in mano il match e i 3 punti già nel primo tempo, come raramente è successo quest'anno. Merito a Ranieri, quindi. Ha saputo trasmettere, in parte, di nuovo carattere alla squadra che torna a ruggire in una tana molto difficile da violare come Marassi ed ha schierato Grygera laddove deve vivere, come terzino e non centrale. Come volevasi auspicare, un allenatore deve avere il sacrosanto diritto di lavorare a tempo pieno e poter correggere i suoi errori. Ieri ha cominciato a farlo e gliene va reso il giusto merito. Adesso dovrà inventarsi qualche cosa di nuovo, tanto per cambiare, contro il Napoli. Proprio al momento buono per Ranieri, una buona occasione di dimostrare che non dovrà più cadere nel l'ormai passato tranello di snaturare uno o più giocatori nei ruoli. Tornando alla partita, benissimo il centrocampo con le due solite dighe Sissoko (che prende sempre più confidenza) e San Zanetti. Imprecazioni a raffica quando ha abbandonato il campo, come aveva fatto più d'una volta l'anno scorso in B: è il suo unico difetto, i troppi infortuni di questo ragazzo che gli hanno boicottato la carriera. Che torni presto. Ma nel frattempo, chissà che non ci possa essere lo spazio per il fratello di Tiago, che entrato per un quarto d'ora circa, non casualmente, ha coinciso con un baricentro della squadra che è salito ed ha sfornato più di due, tre occasioni da rete. In fondo, Ranieri accennava di avere finalmente un giocatore in più, riferendosi a Tiago. Chissà. Grande secondo tempo di Camoranesi, bene le quattro stagioni di Brazzo Salihamidizic come vice-Pavel. Un pò in ombra Del Piero, che però qualche perla l'ha regalata, come l'assist di tacco, da fuoriclasse e fenomeno vero, verso David. E' sembrato più in forma Vincenzo che appena entrato in campo nella sua decina di minuti finali, aggredisce Scarpi fin dal primo secondo di campo,rischiando di emulare la rapidità di Udine. 0-2, la ripresa giusta. Non è mai tardi per dimostrare di essere ancora Grandi. E' il momento di aprire un bel filotto di vittorie, con il nostro carattere, per arrivare nel migliore stato morale e fisico verso il 22 Marzo. Con i tifosi che devono spingere questa squadra, non insultarla. Crediamoci e saremo ripagati. Lasciateli lavorare, in pace.


Buffon 7, Zebina 6, Chiellini 7,5, Legrottaglie 7, Grygera 8, Camoranesi 6,5, Sissoko 7, Zanetti 7, Salihamidzic 6,5, Trezeguet 7, Del Piero 6.


Arbitro Morganti 6,5

 

ECCO A VOI IL VIDEO DELLA PARTITA CON IL COMMENTO DI FABIO CARESSA E BEPPE BERGOMI:

 

 
Genoa - Juventus 0-2 sintesi highlights sky - 27a giornata
Caricato da DemonAmon81

 

March 03

Juventus - Fiorentina 2 - 3

 
Come rovinare una stagione con una partita.

Quello che è successo oggi a Torino è il classico esempio di una squadra che, sbagliando completamente match, getta via quanto di buono fatto durante tutta una stagione e rimette seriamente in discussioni gli obiettivi minimi prefissati. E per di più oggi non ci sono recriminazioni di alcun genere di tipo arbitrale. Si può tranquillamente affermare che Farina ha arbitrato benissimo, forse uno dei migliori arbitraggi avuti nella stagione dalla Juve .

Nessuna scusante, la Fiorentina dal decimo del primo tempo in poi ha completamente dominato la partita sotto il profilo del gioco, dell’intensità e della determinazione. La Juve non c’era, non è mai entrata seriamente in partita. E pensare che la squadra di Ranieri si era trovata pure casualmente  in vantaggio per 2 a 1. Ma oggi la legge del campo è stata rispettata e ha vinto meritatamente la squadra migliore. Sicuramente la Fiorentina è la squadra più bella vista quest’anno a Torino. Complimenti al Prandelli allenatore, onore all’uomo Prandelli. Chissà se un giorno le strade con Torino s’incroceranno di nuovo, in cuor mio lo spero davvero.

E la Juve? Mai in campo, mai la squadra ha dato la sensazione di poter risolvere a suo favore la partita nemmeno quando era in vantaggio. Attacco assente, centrocampo confusionario e difesa disarmante. Anche Ranieri ci ha messo del suo. Per prima cosa schierando Grygera centrale che non è il suo ruolo naturale (anche se trovare un ruolo nella Juve a questo giocatore mi resta difficile), ignorando Stendardo che quanto comodo avrebbe fatto se non altro per spazzare via in maniera risoluta quei facili palloni che ci sono costati la partita. In secondo luogo cambiando frettolosamente prima Camoranesi e poi Del Piero lasciando tutto il gioco della squadra in mano a Palladino che ancora una volta non si è rivelato all’altezza della situazione. Il mister si è fidato troppo del fortunoso vantaggio e non appena uscito il Capitano la Fiorentina su un grossolano svarione difensivo ha trovato il meritato pareggio. A quel punto senza i due giocatori sostituiti e con un Trezeguet in condizione fisica improponibile la Juve non aveva più niente da dire. E niente ha più detto. Chissà Ranieri cosa avrà pensato quando sul punteggio di 2 a 2 Farina ha fischiato una punizione dal limite in una posizione ideale per Capitan Del Piero, ora a chi la faccio tirare? Io l’ho maledetto, chissà se si sarà maledetto anche lui. Parliamoci chiaro, non è che fino al momento della sostituzione Del Piero avesse fatto nulla per meritarsi di restare in campo, ma uno come lui quando è nella forma fisica che si ritrova non va mai sostituito, perché poi puoi pentirtene amaramente.

Rendimento dei singoli giocatori.

Buffon: incolpevole sui gol, ho però la sensazione che il mal di schiena ogni tanto si faccia sentire. Non sembra scioltissimo nei movimenti. Preoccupante.

Zebina: il gol divorato di testa dopo 5 minuti pesa. Pesa come un macigno perché da quel momento in poi la Juventus è scomparsa dal campo di gioco e lui con la squadra. Incompiuto.

Grygera: Ranieri lo ha schierato al posto di Stendardo perché meglio s’integrava negli automatismi difensivi: disarmante pensare che c’è chi può far peggio. Sfortunato nel rimpallo che ha passato la palla in occasione del secondo gol della Fiorentina, ma la fortuna aiuta i campioni e lui non lo è. Senza Chiellini è tutta un’altra difesa. Scarso.

Legrottaglie: indebolito dall’assenza di Chiellini non fa nulla per non farlo rimpiangere. Non ha colpe dirette sui gol, ma non fa nulla per impedirli. Delusione.

Molinaro: il ragazzo s’impegna molto, ma in serie A e con la maglia della Juve l’impegno non basta. Un’unica giocata giusta, in occasione del gol di Camoranesi, per il resto errori banali sia in fase di impostazione che di cross che denotano seri limiti del giocatore: come si fa a far rimbalzare la palla al limite dell’area al 92esimo di Juventus Fiorentina invece di colpirla di testa ed allontanarla ? Disarmante.

Camoranesi: andrò contro corrente, ma io il Camoranesi che svogliatamente perde palloni, sbaglia facili passaggi e prende a calcioni gli avversari non lo reputo utile alla causa. Lui è un Campione del Mondo, ma per tornare ai suoi livelli di sempre deve dimenticarsene e al più presto. E per fortuna che ha fatto gol. Involuto.

Sissoko: il migliore della Juve e non solo per il gol. La sua presenza a centrocampo non passa inosservata e il suo peso si fa sentire anche con delle giocate di qualità. Oggi ha segnato il suo primo gol in maglia bianconera. Incoraggiante.

Zanetti: forse, convinto di non giocare fino a giovedì sera, non si è allenato con il giusto impegno, ma quello visto oggi non è lo Zanetti che siamo abituati a vedere. In balia del folto centrocampo toscano, soccombe alla maggior grinta fiorentina e non lascia il segno sulla partita. Sperduto.

Palladino: per arrivare ai livelli di Nedved senza farlo rimpiangere troppo deve pedalare l’ambizioso giocatore napoletano. Per ora non ci ha fatto vedere nulla di promettente, tanto fumo e poco arrosto. Inconcludente.

Del Piero: assente dal gioco, prende diversi falli uno dei quali gli provoca una vistosa contusione sulla fronte. Non fa nulla di trascendentale ma finché lui è rimasto in campo la nave seppur con grosse difficoltà, restava a galla. Dopo la sua uscita la nave è affondata e forse non è proprio un caso. Indispensabile.

Trezeguet: condizione fisica preoccupante, non riceve molti palloni giocabili, ma nei pochi cross giusti pervenuti lui è stato sempre assente e sistematicamente anticipato dai difensori. Se non segna la sua presenza in campo diventa inutile. Impalpabile.

Nocerino: qualcuno si è accorto del suo ingresso in campo ? Io no.

Iaquinta: anche lui con problemi fisici, viene messo in campo per coprire gli spazi in fase di rimessa visto il vantaggio bianconero. Ben presto però la partita gli chiede di svolgere altri compiti che non assolve in maniera completa, anche per l’assenza di qualcuno che lo lanci a dovere. Rimandato.

Allenatore Ranieri: uno dei compiti più importanti di un allenatore è quello di fornire alla squadra le giuste indicazioni e le giuste motivazioni nell’approccio di una parita. Visto l’atteggiamento dei giocatori in campo o  non ci ha capito un granché o non è stato ascoltato. Entrambe le cose sono preoccupanti, come è preoccupante il fatto di ignorare sistematicamente le mosse della società in tema di nuovi acquisti. Stentardo e Tiago che fine hanno fatto ? Sotto esame.

Domandina finale al nostro Presidente: se drasticamente alla fine del campionato la Juve non dovesse centrare l’unico obiettivo di rilievo prefissato magari proprio per la mancanza di quei punti che ci mancano all’appello, cosa direbbe caro Cobolli Gigli ai tifosi juventini, ancora tutto regolare ?
 
 
February 28

Juventus - Torino 0 - 0

 

Un brodino, un passo indietro rispetto al carattere mostrato contro Udinese e Roma e al buon gioco (poi vanificato in toto) a Reggio Calabria. Forse chi ha assistito al derby in televisione, si sarebbe divertito di più facendo zapping su Sanremo e il Pippone Nazionale ne sarà stato felice. 180 minuti di derby, tra andata e ritorno, molto noiosi e non degni di un grande ritorno per un Derby dopo 4 anni di latitanza. Il Derby della Mole (il più vecchio e prestigioso d'Italia), come un Gp di Montecarlo in F1: monotono e per aspettarsi qualche clamore, bisogna attendere una sbandata. Come al 93° minuto del 30 Settembre 2007, con il colpo di testa di Dellafiore trasformato in una straordinaria coordinazione di Re David, che nella storia rimarrà comunque, indipendentemente dallo 0-0 di ieri sera. Partita vivibile solo per il pathos e la sofferenza che trasmette ai tifosi, ma solo per quello. Reti inviolate, risultato ad occhiali e un brutto passo indietro della Juve, che visto il clima Sanremese, non ha cambiato la musica delle altre precedenti note stonate che si sarebbero potute addolcire. La nostra Chiave di Sol, Ranieri, ci ha messo del suo per arrivare a questo punticino che per lo sviluppo del match, è sacrosanto. Ha schierato male la sua orchestra, con un centrocampo completamente stravolto. Palladino sulla destra è ancora un fallimento, troppi errori, troppe imprecisioni che non ci si può permettere. Sbagliato spostare e snaturare il Camo al centro e lasciare Sissoko solo ad interdire, schierandosi quindi più basso, ma dando comunque molta sostanza ed efficacia, recuperando a raffica i palloni. Una partita contro un avversario così mediocre e scarso, non solo per qualità, si sarebbe potuta impostare meglio, inserendo quel minimo di qualità e ragionamento nella manovra, che ieri ci è mancata. Anche il fratellastro sbiadito di Tiago (ma anche di San Cristiano), sarebbe stato utile alla causa, ma ormai, non scherziamo, per carità, a prenderlo minimamente in considerazione. Piuttosto, meglio snaturare Camoranesi al centro e schierare, fallendo un'altra volta, Palladino, che oltre a segnare un bel gol in netto fuorigioco e simulare, non ha saputo fare. Avversario scarso il Toro, proprio così: basti pensare che Gigi Buffon non ha mai fatto una parata e l'unico brivido sulla schiena è arrivato dalla punizione di Rosina, l'unico uomo che nel macellaio granata è capace di giocare la palla anche in verticale. Contro un avversario così, un pizzico di grintà e cuore in più, ma anche di gioco avrebbero consegnato quattro belle perette da raccogliere in fondo al sacco, considerando pure gli incidenti di Natali e Diana, due uomini importanti per i granata. E magari, con un Trezegol rapinoso e cecchino in più. Alex è stato pericoloso solo su calcio di punizione, laddove Sereni è stato capace di un vero e proprio miracolo, non di più, perchè comunque non ci si può aspettare che sia sempre il nostro Capitano a risolvere la questione. Vincenzone, era evidente, ha pagato molto il suo critico stato di forma e non è riuscito ad incidere, nonostante abbia lottato come sempre. Però va detto che con un centrocampo così mal schierato che non crea gioco, le punte possono fare poco o niente. In difesa invece monumentale la prestazione di Chiellini, che però dovrà saltare la Fiorentina: l'opportunità per l'esordio in campionato per Stendardo, con la maglia della Juve. Benino Legrottaglie e Zebina, diverso, ahinoi, il discorso su Molinaro. Bravo ragazzo,generoso e volenteroso e tutto quel che si può dire, ma la sua imprecisione nei passaggi e nei cross (ne avesse azzeccato uno da inizio stagione..) comincia ad essere irritante, perchè le azioni perse in malomodo cominciano ad essere un pò troppe, così come i gol e i possibili punti in più in classifica.Il problema è che mancano le alternative. Noi lo aspettiamo sempre, però, dicendola francamente: che due palle. Pavel, prima di cascare nella trappola di Comotto, aveva giocato una validissima partita, in particolare nel primo tempo. Poi però, l'ennesima marachella di cui tratterò nella pagella di Rizzoli. Nota finale: contro Comotto, il cadavere Recoba, Dellafiore e compagnia bella, va bene che è un derby, ma devi vincere.

Buffon ng, Zebina 6+, Chiellini 7,5 , Legrottaglie 6,5, Molinaro 5, Palladino 5, Camoranesi 5, Nocerino 5,5, Sissoko 6,5, Nedved 5 (dovuto all'episodio su Comotto), Iaquinta 5,5 , Del Piero 5,5.

Arbitro Rizzoli 7: forse il migliore arbitraggio della stagione, tenendo conto della pressione che aveva addosso. Giusto non dare il rigore a Nedved al pronti e via, giusto l'annullamento del gol di Palladino e giusto ammonirlo per simulazione. Giusta la condotta di gara, nel complesso, dove non regala nulla quasi a nessuno e non fischia quasi mai invano. Riesce a tastare e tenere in mano il polso del match. A mio parere, sbaglia solo in due occasioni: nella punizione di Rosina, che non c'era, perchè l'intervento di Chiellini non è volontario. E poi, nella rissa finale tra Comotto e Nedved. Furia Ceca combina una grossa ingenuità proprio davanti a Rizzoli e non è la prima della sua carrierà, quindi sacrosanta l'esplusione. Ma pure Comotto avrebbe dovuto fare la stessa fine, perchè ha pesantemente provocato il ceco e si lascia andare in una vera e propria sceneggiata da checchina dopo l'irruenza di Pavel.

 

February 24

Reggina - Juventus 2 - 1

 
 

La partita tra Reggina e Juventus è stata diretta dal sig. Dondarini.


Il fischietto "internazionale" sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare e lo fa sempre in favore della Reggina. Il primo episodio di questa (ahimè..) lunga moviola arriva al 7’ quando su un leggero contatto in area Juventina tra Chiellini e Amoruso, l’attaccante reggino si lascia cadere a terra, l’arbitro fa bene a metà in quanto non fischia (e ci mancherebbe altro) il rigore ma non estrae il doveroso cartellino giallo per simulazione nei confronti di Amoruso. Al 16’ viene ammonito Grygera per una brutta entrata su Modeso, il provvedimento disciplinare è corretto ma tenete a mente questo episodio perché sarà l’unico caso in cui viene adottato questo metro di giudizio. Al 31’ è regolare la posizione di Brienza in occasione dell’1-0, infatti nel momento in cui parte il tiro-assist di Cirillo, l’attaccante della Reggina è tenuto in gioco da Legrottaglie.


Al 40’ c’è il primo clamoroso rigore negato alla Juve, Nedved viene affossato da Valdez che gli salta sulle spalle e mette entrambe le braccia intorno al collo del giocatore ceco della Juve, era rigore netto.


Nel secondo tempo al 2’ c’è un brutto intervento, completamente in ritardo, di Aronica su Palladino, l’ammonizione sarebbe sacrosanta (vedi fallo di Grygera su Modesto) ma l’arbitro lascia incredibilmente correre e non sanzione nemmeno il fallo. Al 9’ c’è il secondo calcio di rigore non dato alla Juve e in questo caso si scade nel ridicolo. Sissoko salta nettamente Valdez che lo stende in maniera chiara, evidente, netta. L’arbitro VEDE il fallo ma lascia incredibilmente proseguire per la regola del vantaggio, a questo punto possiamo ritenere Dondarini un ignorante, in quanto il regolamento dice espressamente che non esiste vantaggio in occasione di un fallo da rigore, tanto per intenderci, sarebbe calcio di rigore anche se dopo il fallo la palla va a un altro giocatore che segna. In ogni caso è il secondo calcio di rigore non dato alla Juve.


Non mi soffermo su tutti i falli subiti da Del Piero, Camoranesi, Sissoko, che non vengono nemmeno sanzionati con il calcio di punizione, mentre in due occasioni Brienza si lascia letteralmente svenire e Dondarini è subito pronto a sanzionare il calcio di punizione per la Reggina.


Andiamo avanti e arrivamo al 40’ della ripresa quando su un colpo di testa di Camoranesi a botta sicura, c’è Aronica che devia VOLONTARIAMENTE la palla con il braccio, è il terzo calcio di rigore SOLARE non concesso alla Juve, INCREDIBILE. Ma non è finita qua, infatti al minuto 44’ ancora Camoranesi scodella in area un pallone per Palladino ma ancora Aronica interviene nettamente con la mano e impedisce il passaggio della sfera, è il QUARTO rigore negato.


Non pensiate che sia finita qua perché il Dondarini show ci concede la chicca finale. Nel corso del primo dei tre minuti di recupero, c’è un intervento di Sissoko su Amoruso all’interno dell’area di rigore della Juve e Dondarini concede il penalty (INESISTENTE) agli amaranto. Ora voglio spiegarvi in maniera semplice perché non è rigore: l’intervento del franco-maliano è effettivamente un intervento scomposto, ma non si può assolutamente parlare di danno procurato in quanto Amoruso in nessun caso può arrivare sulla sfera e quindi non ci sono gli estremi per aver bloccato una azione teoricamente vantaggiosa, al massimo si può parlare di gioco pericoloso in area sul quale il regolamento prevede che venga assegnato un calcio di punizione a due.


Dopo la trasformazione di Amoruso, l’arbitro fa riprendere il gioco e assegna due minuti di recupero supplementari, portando quindi il recupero da tre a cinque minuti, ma per non smentirsi fischia la fine al minuto 94’ e 12” con ben 48 secondi di anticipo. In concomitanza con il fischio finale viene espulso Zanetti per un fallo di reazione su Amoruso. Oltre al danno la beffa.


Il voto a Dondarini è 0.


Vi riporto di seguito le pagelle che i quotidiani sportivi hanno dedicato al sig. Dondarini.


 

TUTTOSPORT


Voto 3: Ci sarebbe da discutere su mille imprecisioni, eclissate comunque dai grossolani e decisivi errori nelle due aree. L’ennesima designazione sbagliata di stagione.

 

 

CORRIERE DELLO SPORT


Voto 4: Non giudica da rigore una leggera spinta di Valdez su Nedved. Non ne fischia uno clamoroso: Valdez su Sissoko. Dubbio il fischio sul maliano per il rigore decisivo. 

 

 

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Voto 3,5: Fermo nell’assegnare il rigore alla Reggina a tempo scaduto, ma alla Juve prima ne nega due (uno clamoroso) e ci poteva stare anche un terzo. Manca anche qualche “giallo”.

 

 

 

ECCO A VOI IL SERVIZIO DI SKY SPORT SULLA LADRATA A PIEDE LIBERO EFFETTUATA DALL'ARBITRO DONDARINI E DALLA REGGINA:

 

 

 

 

February 17

Juventus - Roma 1 - 0

 

A sentire qualcuno, prima di ieri sera, la partita contro la Juventus, per la Maggica Roma di Spalletti, sarebbe dovuta essere una passeggiata di salute per i giallorossi. Troppo più forte la compagine del tecnico di Certaldo, troppo superiore per tasso tecnico ad una Juve che punta tutto su cuore e grinta, più che su classe e spettacolo. Chi poteva contrastare una simile tesi, veritiera e soprattutto fondata?


Girando per le strade, in questi giorni, altro non si sentiva che i soliti “ve ne famo quattro”, “ve rompemo er c..o”, oppure i soliti spropositi che a volte contraddistinguono una tifoseria caldissima come quella giallorossa: “sabato vincemo a Torino, battemo er Real e quest’anno vincemo oo Scudetto e pure aa Champions”. Roba da Zelig, da grasse risate, ho sempre pensato.


E ieri sera, alle 22.23 di una freddissima serata di Febbraio, ho avuto l’ennesima conferma di quello che vado dicendo da tempo. La Roma è e sarà sempre una squadretta che al massimo può vincere uno Scudetto ogni 10-15 anni. Troppa la differenza con una vera “grande squadra”, a dir poco stupefacente la mancanza di personalità e la capacità di gestire 3-4 impegni ravvicinati e tutti di un certo spessore. Qualcuno può obiettare?


Che la Juve avrebbe vinto contro la Roma lo avevo già capito dopo Siena. La squadra di Spalletti è ormai cotta, arrivata sotto tutti i punti di vista. Per certi versi, sotto l’aspetto della fisicità, le formazioni del tecnico toscano si somigliano molto a quelle di Don Fabio Capello. Partono sparate a razzo, sono protagoniste di eccellenti avvii di stagione, salvo poi ammosciarsi e trascinarsi a fatica fino al termine delle varie contese.


Con una differenza piccola, ma sostanziale allo stesso tempo. Che le squadra di Capello vincevano (e a Roma ne sanno qualcosa) e casa i trofei se li portavano, eccome. E così, dopo l’1-4 di due anni fa, ecco un nuovo schiaffo per Lucianone Spalletti, che adesso si ritrova con la “sola” Champions come obiettivo (serio) per poter salvare una stagione che a 11 punti dall’Inter pare riservare ai giallorossi un ruolo da comprimari.


A Roma i laziali dicono che i giallorossi sono eterni secondi. Tutti gli anni proclamano, fanno sogni, ma alla fine arrivano sempre dietro. Come dare loro torto? Accadde l’anno scorso, è successo anche quest’anno. L’1-0 Juventus-Roma è stato un schiaffo al campionato, ma anche l’ennesima conferma di una convinzione che nessuno può controbattere.


Per vincere, o semplicemente per lottare per grandi traguardi, ci vogliono le palle. Quelle che oggi, la tanto acclamata Rometta, non ha. L’Inter deve godere adesso che può, perché con avversari così, che alle prime difficoltà si sciolgono, è facile (stra)vincere. Ma quando torneremo noi, e spero che avverrà presto, la musica sarà tutta un’altra.


Intanto io godo, eccome se godo. Perché la partita a casa l’abbiamo portata noi, e la porchetta, quella indigesta che rimane sempre sullo stomaco dopo le sconfitte (come diceva una volta Franco Melli), se la so magnata loro. E tanti cari saluti a Totti e compagni.


Juventus batte Roma uno a zero. Arrivederci al prossimo anno.

 

 

ECCO A VOI IL GOL DEL CAPITANO CON IL COMMENTO DI FABIO CARESSA E BEPPE BERGOMI:

 

 

                                                                        

 
Juventus 1-0 Roma del piero
Caricato da Miss-Lili

 

February 12

Udinese - Juventus 1 - 2

 
 

Neanche il tempo di imprecare per la 234° volta consecutiva contro il Mister, "Fai entrare Vincenzo!" e lo stesso Vincenzone, neanche il tempo di fiatare e prendere posizione in campo, la va ad infilare nel sacco, trattenendosi poi nella sua doverosa non-esultanza. Ha esultato per lui chi era attaccato al seggiolino del settore ospiti del Friuli, chi era attaccato al divano, chi alla radiolina e chi già era attaccato al tram dalla disperazione per una partita che, per coloro che si sanno accontentare solo con il bel giuoco, è stata tra le più opache della stagione. Un successo da sei punti, una perla d'oro dal punto di vista emozionale, una rimonta comunque incredibile nel secondo tempo. Una partita da cardiopalma, altrimenti non sarebbe Juve, questa Juve. In fondo, è bello vincere anche così. Ammazza, se è bello. Il Paul Newman degli allenatori avrebbe tirato in ballo "due coronarie così", dopo un pomeriggio così. Primo tempo sconcertante, Juve equiparabile al nulla assoluto, neanche un tiro in porta, per farla breve. Scelte iniziali di Ranieri come minimo, opinabili: lo stanco Nocerino ch